Galera ingiusta, risarciti i tre ragazzi

I tre bresciani vennero processati ed assolti dall'accusa di stupro di gruppo nei confronti di una minorenne. Passarono 26 giorni in carcere.

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(red.) La terza sezione della Corte di appello di Bologna ha accolto la domanda di riparazione per ingiusta detenzione presentata dai legali di tre giovani della provincia di Brescia, processati e assolti dall’accusa di stupro di gruppo nei confronti di una ragazza, all’epoca minorenne.
Il fatto risale all’aprile 2008 a Lido delle Nazioni (Ferrara) e i tre passarono 26 giorni in carcere.
La ragazza, secondo la ricostruzione accusatoria portata al processo, era stata violentata la sera del 25 aprile 2008 in un appartamento, mentre il fidanzato dormiva in una camera a pochi metri di distanza, e anche la mattina dopo da due di loro. Ma in rito abbreviato il Gip di Ferrara Piera Tassoni a luglio 2010 pronunciò tre assoluzioni perché il fatto non sussiste.
A quell’epoca un gruppo di cinque giovani, tutti abitanti nello stesso paese dell’Ovest Bresciano, aveva deciso di passare insieme una mini-vacanza nella casa di Lido degli Estensi dei genitori di uno di loro. Ne facevano parte i tre arrestati, un loro amico e la sua fidanzatina minorenne.
Secondo il racconto fatto dalla ragazza nella denuncia, avvenuta a mesi di distanza dal fatto, la prima notte i tre abusano di lei nella stanza dove stavano guardando la tivù mentre il fidanzato, che si trovava già a dormire in un’altra camera dell’appartamento, non si è accorto di nulla. Stando all’accusa della giovanissima, il giorno dopo la violenza sarebbe stata ripetuta da parte di due dei ragazzi, mentre il terzo e il fidanzato si trovavano fuori casa.
La minorenne ha tenuto per sè la brutta avventura, senza raccontarla neppure al fidanzato. Ma poi, alcuni mesi dopo, nel luglio dell’anno scorso, ha trovato la forza di confidarsi in casa e poi di denunciare lo stupro ai carabinieri del suo paese. Ora è in cura presso uno psichiatra che la sta aiutando a superare il trauma.
La sentenza non venne impugnata e martedì 24 giugno, informa l’avvocato Claudio Moruzzi, che assiste i tre insieme all’avvocato Andrea Frigo, è stata notificata la decisione della Corte d’Appello cheha accolto il loro ricorso, «quantificando l’indennizzo in misura di 12.262,64 euro per ciascun ricorrente, applicando una maggiorazione del doppio della tariffa standard di 235 euro al giorno per le conseguenze sul piano personale che ai ricorrenti erano derivate dalla ingiusta detenzione a causa del rilievo che aveva l’arresto per la loro giovane età, per la loro incensuratezza e per l’eco mediatico che aveva suscitato la vicenda nella località di residenza, piccolo Comune della provincia bresciana».

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