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Semaforo Rosso, patteggiamento per Gangi?

L'ex-responsabile del settore Mobilità e Traffico del comune di Brescia sarebbe stato il fulcro di un sistema atto a pilotare una serie di appalti pubblici.

(red.) Il “Semaforo Rosso” nella giornata di venerdì 6 dicembre in aula. Davanti al gup Paolo Mainardi, si è svoltà l’udienza preliminare che vede in Giandomenico Gangi, ex- responsabile dell’assessorato alla Mobilità del comune di Brescia, il fulcro di un sistema di appalti pilotati.
Gangi ha chiesto un patteggiamento di pena. Anche Denis Moras e Morris Urari hanno fatto la stessa richiesta. Altri tre indagati, Giovanni Santoro, Silvia Righi e Silvia Mancini, strettamente legati all’ex-dirigente comunale, secondo l’accusa, hanno chiesto il rito abbreviato. L’udienza è stata aggiornata al prossimo 7 febbraio
Andranno, invece, a processo Michele De Beaumont, Alfredo Bolelli e F. M., e Saverio Pace, dipendente di Brescia Mobilità. Andranno a giudizio il 9 dicembre del 2014.
L’avvio dell’indagine è scaturito da un esposto presentato da un ex collaboratore dell’assessorato. Secondo il sostituto procuratore Silvia Bonardi ed il comandante del Nucle oinvestigativo dei Carabinieri, il capitano Pietro D’Imperio, Denis Moras, titolare della “3Service srl” e della “Immagine computers”, avrebbe versato 70mila euro per ottenere da Giandomenico Gangi commesse dal comune di Brescia da poco più di 250mila euro.
Michele de Beaumont, consulente della Loggia, avrebbe agito per fare in modo che lo studio dei flussi di traffico venisse affidato a determinate aziende, Siemens e Mizar, attraverso una gara di appalto con criteri molto “restrittivi”. L’ingegnere avrebbe sviluppato il sistema informatico Cube guadagnandoci 300mila euro.
Secondo il pm Bonardi, Gangi avrebbe avuto un ruolo determinante nel giro di presunti appalti truccati e avrebbe fatto pressioni perché venissero affidate consulenze ad amici e familiari. Secondo l’accusa Gangi, Moras e De Beaumont, in concorso con il dipendente di Brescia Mobilità e gli uomini di Mizar e Siemens, si sarebbero accordati per “dirigere” verso le due aziende il bando di gara di “BresciaInfo”, per la realizzazione di una piattaforma integrata del traffico: una commessa del valore di 2 milioni 383 mila e 700 euro.

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