Clandestina, ma amata: confermata patria potestà

Si conclude così il caso della coppia di amanti che avevano nascosto la figlia. Cassazione: "non fu privata dell'affetto".

(red.) Non sarà tolta la patria potestà ai due genitori che avevano nascosto la loro figlia, frutto di un amore clandestino.
La vicenda, accaduta nella provincia di Brescia, era finita in Tribunale, perché i due ex-amanti, che sono poi diventati una coppia dopo la separazione dai rispettivi partner, non avevano mai denunciato la nascita della loro bambina. Per questo, erano stati  condannati per il reato di “soppressione di stato”, secondo l’art.566, secondo comma, c.p..
La Cassazione ha però annullato senza rinvio la pena accessoria della perdita della potestà genitoriale disposta nei loro confronti nel giudizio di merito svoltosi a Brescia. Il motivo? La bambina non fu “privata delle attenzioni materiali e anche dell’affetto dei genitori”.

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