“Bestie di Satana”, nuovo processo a Brescia?

Depositata alla Corte d’Appello una richiesta di revisione del processo che ha condannato Paolo Leoni all’ergastolo per due degli omicidi commessi dalla setta.

(red.) È stata depositata mercoledì alla Corte d’Appello di Brescia una richiesta di revisione del processo che ha portato alla condanna di Paolo Leoni all’ergastolo per due degli omicidi commessi dalla setta delle “Bestie di Satana” in provincia di Varese.
Il legale Paolo Franceschetti ha spiegato come alla base dell’istanza ci sarebbero l’inattendibilità delle dichiarazioni sul ruolo di Leoni (riconosciuto colpevole degli omicidi di Chiara Marino e Fabio Tollis) rilasciate da Andrea Volpe e da Pietro Guerrieri, anche loro condannati.
E l’emersione di “nuovi particolari assolutamente incompatibili con la dinamica dei fatti così come ricostruita al processo”. Il legale chiede di annullare la sentenza di primo grado emessa dalla Corte d’Assise di Busto Arsizio, la sentenza di secondo grado della Corte d’Assise d’Appello di Milano e il giudizio della Cassazione che ha confermato l’ergastolo, e di disporre la scarcerazione di Leone, ora detenuto a Sanremo.
Nel carcere di Verziano a Brescia si trova detenuta anche Eleonora Ballarin, condannata a 22 anni per il concorso nell’omicidio di Mariangela Pezzotta, una delle vittime delle cosiddette “Bestie di Satana”. La ragazza,  laureata con 110 e lode all’Accademia Santa Giulia di Brescia, nell’autunno scorso, ha vinto una borsa di studio da 6 mila euro promossa dalla Loggia (con un finanziamento Anci) per realizzare nuovi percorsi didattici al museo di Santa Giulia, progettati insieme ad altre due studentesse dell´Accademia e del Conservatorio.
Si tratta del bando “Giovani strategie per lo sviluppo del protagonismo e del’ autonomia degli studenti universitari”, promosso dalla Loggia grazie a un finanziamento dell’Anci di oltre 100mila euro.

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