Scontri sotto la gru, processo rinviato

Rimandato al 20 gennaio perchè i testimoni chiave sono stati espulsi e non possono ancora rientrare in Italia. Il 21 ottobre udienza contro un altro manifestante, italiano.

(red.) Rinviato al 20 gennaio prossimo il processo a Faragh, egiziano del “Presidio sopra e sotto la gru”, arrestato in occasione delle cariche che avevano portato allo sgombero violento dell’8 novembre 2010 in via San Faustino a Brescia durante la lotta contro la cosiddetta “sanatoria truffa” del 2009. Lo riferisce il sito di Radio Onda d’Urto.
Faragh è accusato di aver lanciato un estintore contro le forze di polizia durante l’irruzione nel dormitorio che si era creato nell’oratorio di San Faustino.
L’imputato ha respinto ogni accusa e lunedì mattina, in aula,  è stato sostenuto anche dalla presenza di una ventina di antirazzisti.
Il giudice ha ascoltato le testimonianze dei teste dell’accusa, ma il processo si è arenato perchè in aula non si possono presentare dei testimoni chiave richiesti invece dalla difesa: egiziani presenti quella mattina nel dormitorio ed espulsi dopo l’azione di polizia e che attualmente si trovano ancora impossibilitati a rientrare in Italia.
In tribunale anche la deposizione di un poliziotto della Digos della questura di Brescia che si trovava nella zona in cui l’estintore venne lanciato. Il poliziotto ha detto di non avere visto chi materialmente lanciò l’estintore.
Il 21 ottobre è fissata invece una nuova udienza del processo contro un italiano, arrestato dopo gli scontri di quella mattina.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.