Al setaccio le attività di Vito Marino
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Insieme al cugino Salvatore è accusato del delitto Cottarelli di Urago Mella.
(red.) Nuove indagini a carico di Vito Marino, accusato, insieme al cugino Salvatore, di essere l'assassino della famiglia Cottarelli di Urago Mella (Brescia). Un paio di giorni fa la Guardia di finanaza di Trapani ha accertato che tre società dell'indiziato per il triplice omicidio del 28 agosto 2006 hanno evaso il fisco per oltre 21 milioni di euro. Le tre attività – cooperativa ''Olearia Pacheco'', la cantina sociale ''Rinascita'' e la ''Cerealseed'' Srl – sono le stesse che, grazie a un giro di false fatturazioni, hanno ottenuto finanziamenti indebiti per 7 milioni di euro dalla comunità economica Europea.
Angelo Cottarelli, attraverso due società di comodo, avrebbe fornito false fatture al suo presunto carnefice, utilizzando due società fittizie con sede a Brescia; la Dolma Srl ed Edilbrixia di Livio Michieli.
Nel corso delle indagini, che testimonierebbero che Marino, prima della maxi-truffa Ue organizzata con Cottarelli, avrebbe commesso altri reati simili, sono state sequestrate altre due ditte "cartiere": la società Archimede costruzioni di Franco Novara, ma di fatto gestita da Francesco Tartamella, con sede a Trapani e la Sud Montaggi srl di Gela.




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