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Calciopoli: il Brescia parte offesa

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La società di via Bazoli nel processo con altre 13 squadre. 37 persone a giudizio.


(red.) C’è anche il Brescia Calcio tra le società e istituzioni sportive che si sono costituite parte offesa al processo per gli illeciti sportivi del campionato di calcio. Le persone rinviate a giudizio dai Pm della Procura di Napoli, Filippo Beatrice e Giuseppe Narducci, nell’ambito del secondo filone d’indagine relativo a Calciopoli, sono in tutto 37.
Le accuse variano dall’associazione per delinquere alla frode in competizioni sportive. Il reato di associazione per delinquere è contestato a Luciano Moggi, Antonio Giraudo, Innocenzo Mazzini, Paolo Bergamo, Pierluigi Pairetto, Tullio Lanese, Massimo De Santis, Maria Grazia Fazi, Gennaro Mazzei, Francesco Ghirelli, Duccio Baglioni, Ignazio Scardina, Mariano Fabiani, Marco Gabriele,Tiziano Pieri e Marcello Ambrosino.
Moggi, Giraudo, Mazzini, Bergamo, Pairetto e De Santis sono stati indicati dai pubblici ministeri napoletani come promotori “costitutori ed organizzatori dell’associazione per delinquere”. Per gli altri, invece, l’accusa è di frode sportiva e concorso in frode sportiva.
La Procura di Napoli ha indicato 29 partite del campionato di serie A della stagione 2004-2005 in cui è stata ravvisata la frode in competizione sportiva, mentre l’unica gara del campionato di serie B indicata nella richiesta di rinvio a giudizio è la partita Arezzo-Salernitana, del 14 maggio 2005.
Insieme alla società bresciana di via Batoli, si sono costituiti parte lesa il ministero dell’Economia e delle Finanze, quello per le Politiche giovanili e le attività sportive, i Monopoli di Stato, il Coni, la Figc, la Lega professionisti e la Rai e altre 13 società di calcio (Atalanta, Bologna, Cagliari, Chievo, Lecce, Livorno, Palermo, Parma, Roma, Sampdoria, Siena, Udinese e Salernitana).

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