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E’ polemica tra An e Lega Nord

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Flavio Cattaneo amministratore delegato? "Fantascienza", dice La Russa.


(red.) Un botta e risposta con coda al veleno, all'interno del centro-destra lombardo, riguarda in qualche modo anche la nuova multiutility che nascerà dalla fusione tra Asm e Aem. Una polemica tutta milanese, per la verità, poiché sull'argomento c'è tensione tra An e la Lega Nord, mentre sempre nel capoluogo sono girate le voci che accusavano An di "tramare" dietro le quinte per far diventare Flavio Cattaneo, attualmente a.d. di Terna, amministratore delegato del futuro colosso energetico, assumendo prima lo stesso incarico in Aem.
Alle accuse ha risposto il presidente dei parlamentari di An, Ignazio La Russa, che in un'intervista ha definito fantascienza questa ipotesi, sostenendo che il suo partito " non ha nessun nome da proporre come amministratore delegato dell'azienda milanese, né di quella che nascerà dopo la fusione. Abbiamo già i vicepresidenti di Aem e Amsa, indicati in passato da noi. Non abbiamo mai parlato di nomine".
Ma nell'intervista, concessa ad Affari Italiani, il dirigente del partito di Fini ha detto qualcosa che non mancherà di creare un po' di irritazione a Brescia, visto che nell'accordo sottoscritto tra Palazzo Loggia e Palazzo Marino non c'è alcuna traccia della carica di amministratore delegato: "La cosa che ci preme è un'altra – ha aggiunto La Russa -: per An è opportuno che ci sia un unico amministratore delegato a capo della società fusa, da scegliere di comune accordo con Aem e Amsa. Anche qui, a scanso di equivoci, non abbiamo nessun nome da indicare. Finalmente finisce questa illazione lanciata dalla sinistra che evidentemente appiccica agli altri ragionamenti che gli sono propri".
La Russa risponde anche alle critiche della Lega Nord sul comportamento di An sulla fusione e spiega l'atteggiamento dei suoi rappresentanti nel consiglio comunale della nostra città (leggi l'articolo), sfociato l'altra notte in un'astensione: "So che nell'unica votazione che c'è stata a Brescia la Lega ha votato contro. Noi non mettiamo nel conto di votare contro un'operazione che ci piace. Non abbiamo votato contro a Brescia e non abbiamo intenzione di farlo a Milano. Comunque, la Lega stia al suo posto perché è l'unica che non può parlare: se c'è un partito che ha votato contro è il Carroccio".

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