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Il Polo chiede il rinvio del consiglio

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"Brescia e Milano votino insieme il documento. Altrimenti sarà battaglia".


(red.) I gruppi consiliari di centro-destra, che occupano i banchi dell'opposizione in Loggia, hanno espresso una serie di perplessità sul consiglio comunale di Brescia in programma domani. Il tema centrale del dibattito sarà l'approvazione della fusione tra Asm Brescia e Aem Milano. In una lettera consegnata alla presidente del consiglio Laura Castelletti e, per conoscenza, al sindaco Paolo Corsini e ai capigruppo di maggioranza, i consiglieri di opposizione hanno fatto alcune richieste.
"La fusione tra le due ex-aziende municipalizzate rappresenta una significativa opportunità di crescita nel settore dei servizi pubblici locali, ponendo la società energetica che nascerà al terzo posto dei produttori nazionali di energia; permangono, tuttavia, forti criticità tra le quali la governance duale che, come prospettata, rischia di immobilizzare la gestione dell'azienda. Inoltre", si legge in uno stralcio della missiva, "non sono mai stati esplicitati i reali vantaggi per i cittadini-consumatori e non sono state evidenziate le garanzie occupazionali attraverso un'adeguata conoscenza del piano industriale. I consigli comunali di Milano e Brescia sono chiamati ad una decisione storica che necessita di un comune indirizzo politico; pertanto riteniamo inaccettabile la motivazione addotta dal vice- sindaco, Luigi Morgano, che giustifica la convocazione dell'assemblea del 27 giugno a causa 'dell'esigenza della maggioranza di garantire i numeri necessari per affrontare la questione', mentre il consiglio comunale di Milano si riunirà non prima della metà di luglio". 
"La Casa delle Libertà", si legge nel documento, "è pronta ad assumere nei confronti della progettata fusione un atteggiamento non pregiudiziale, esclusivamente se l'approvazione del progetto sarà preceduta dai chiarimenti necessari precedentemente illustrati e se, il sindaco di Brescia, si impegnerà a nominare un membro del Comitato di Sorveglianza della società che nascerà dalla progettata fusione in rappresentanza dei lavoratori dell'Asm Brescia". Le richieste del Polo, però, non si limitano a questo. "Chiediamo inoltre che la votazione avvenga contestualmente nei rispettivi consigli comunali, fermo restando il diritto dei consiglieri comunali di condividere la proposta di un referendum cittadino. Pertanto", conclude la lettera, "siamo a chiederle di convocare il consiglio comunale di Brescia d'intesa con il presidente del consiglio comunale di Milano, assicurando sin d'ora la presenza dei consiglieri appartenenti ai nostri gruppi".

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