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Dai cda arriva il via libera definitivo

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I consigli delle società dicono l'ultimo sì. Ora tocca ai comuni e alle assemblee.


(red.) Il primo ok di massima era arrivato lo scorso 4 giugno, ma oggi i consigli d'amministrazione di Asm ed Aem Milano hanno approvato formalmente e definitivamente il progetto di fusione. Lo rivela un comunicato congiunto (vai al testo), mentre un'altra nota spiega che è stato anche approvato il piano di fusione fra Aem Milano e Amsa (la società meneghina per la raccolta dei rifiuti), mossa propedeutica all'integrazione tra Brescia e Milano.
Il consiglio di Aem ha nominato direttore generale Renato Ravanelli, al quale è stata affidata la responsabilità del progetto di fusione. Ravanelli è amministratore esecutivo e direttore finanziario di Edison, carica che continuerà a mantenere ad interim e poi diventerà uno dei due direttori generali della nuova società post-fusione. L’altro direttore generale, che sarà a capo delle aree tecnico-operative, è Paolo Rossetti, oggi responsabile Asm dello sviluppo strategico. L’attuale direttore generale di Asm, Elio Tomasoni, occuperà la vicepresidenza del consiglio di Gestione della nuova società.
I consigli d'amministrazione hanno dato mandato ai presidenti di fissare le date per le assemblee straordinarie per il via libera definitivo. La fusione, prima di andare in assemblea, deve essere approvata dai consigli comunali di Milano e Brescia, cosa che avverrà il 27 giugno, mercoledì. Tutta l'operazione dovrebbe essere completata "indicativamente" entro fine anno. 
"Dalla fusione – come recita il comunicato ufficiale (leggi qui il testo integrale) – nasce un importante operatore energetico, primo tra le local utilities italiane e con dimensioni di rilevanza europea. L’incorporazione di Asm in Aem s’inquadra nel contesto di un più ampio progetto industriale che prevede anche la preventiva incorporazione di Amsa in Aem. Sarà mantenuta la quotazione delle azioni Aem. La nuova società sarà aperta a eventuali ulteriori aggregazioni con altri operatori del settore.
I principali dati economici della combined entity nel 2006 evidenziano:
ricavi pari 9,4 miliardi di euro; margine operativo lordo di 1,8 miliardi di euro; capitalizzazione di Borsa pari a circa 9 miliardi di euro (al 21 giugno 2007; esclusa Amsa).
A fronte di costi di transazione stimati in 25 milioni di euro complessivi per il periodo 2007-2010 – prosegue la nota dei due consigli di amministrazione – sono stimate, a regime, sinergie per circa 80 milioni di euro all’anno prima delle imposte e circa 10 milioni di euro all’anno di efficienze sui programmi di investimento. Con l’incorporazione di Asm in Aem è previsto il contestuale cambio di denominazione sociale e il trasferimento della sede legale a Brescia.
Si conferma che il rapporto di cambio è pari a n. 1,60 azioni ordinarie Aem per ogni n. 1 azione ordinaria Asm (ovvero n. 8 azioni Aem di nuova emissione per ogni n. 5 azioni ordinarie Asm) e il pagamento di un dividendo straordinario – a favore degli azionisti di Asm – di 0,11 euro per ciascuna azione Asm.
Per effetto del concambio e di quanto dichiarato nelle linee guida comunicate al mercato il 4 giugno 2007, si prevede che i Comuni di Brescia e di Milano deterranno complessivamente circa il 55% del capitale votante della società post-fusione e stipuleranno un patto parasociale volto a garantire la stabilità dell’azionariato.
Il completamento della fusione è atteso indicativamente entro la fine del 2007.
La società post-fusione adotterà un modello di governance dualistico, con un consiglio di Sorveglianza e un consiglio di Gestione".

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