Brescia Musei con La Sapienza di Roma per formare i curatori museali del futuro

Attivo il bando per il corso di alta formazione in curatela e mostre. La Fondazione bresciana partner del primo ateneo italiano.

Brescia. Fondazione Brescia Musei rafforza la propria presenza nel panorama culturale nazionale grazie a una nuova collaborazione con la Sapienza Università di Roma, finalizzata alla formazione delle nuove figure professionali della curatela museale.
È infatti online il bando per l’ammissione alla seconda edizione del corso di Alta Formazione in “Curatore museale e di mostre”, attivo fino al 30 giugno 2026 e promosso dal Dipartimento di Storia, Antropologia, Religione, Arte e Spettacolo (SARAS) della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’ateneo romano.
La convenzione tra Sapienza e Fondazione Brescia Musei rappresenta un riconoscimento significativo del percorso intrapreso dall’istituzione bresciana negli ultimi anni sul fronte della ricerca, della valorizzazione del patrimonio e dell’innovazione nelle pratiche museali. La collaborazione consolida il ruolo della Fondazione come interlocutore qualificato nella formazione delle nuove generazioni di professionisti del settore.
La Sapienza, primo ateneo italiano secondo il ranking CWUR 2026, mantiene da 15 anni il primato nazionale e si colloca al 129esimo posto a livello mondiale, confermando il proprio ruolo di riferimento nel sistema universitario internazionale.
Il corso si propone di formare esperti nella progettazione e gestione di attività curatoriali e progetti culturali, fornendo competenze teoriche e pratiche in ambito museologico, museografico e organizzativo. L’obiettivo è preparare figure in grado di operare nella gestione delle collezioni e nella realizzazione di mostre ed eventi espositivi.
Il percorso prevede una Master Class a Roma, in programma dal 7 al 16 settembre prossimi presso il Dipartimento SARAS. L’apertura sarà affidata agli interventi di Stefano Karadjov, direttore della Fondazione Brescia Musei, con una relazione dedicata alla valorizzazione delle risorse umane nei sistemi museali, e di Roberta D’Adda, coordinatrice del settore Collezioni e Ricerca, che presenterà il sistema dei Musei Civici di Brescia.
A seguire, da ottobre, è previsto un periodo di tirocinio presso le istituzioni museali coinvolte, durante il quale gli studenti saranno affiancati da conservatori e operatori museali nello sviluppo di project work che spaziano dalla progettazione espositiva alla comunicazione, dall’editoria alla didattica.
Tra i partner del progetto figurano anche importanti istituzioni culturali italiane, tra cui il Museo Bagatti Valsecchi, la Pinacoteca di Brera e Palazzo Citterio, Villa Carlotta sul Lago di Como e la Reggia di Monza.

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