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Due aziende bresciane tra le “Imprese Vincenti” di Intesa Sanpaolo

(red.) Le filiere produttive rappresentano una risorsa distintiva della nostra industria manifatturiera: in Italia l’articolazione della catena del valore è assai più legata al contesto locale rispetto ad altri paesi. L’analisi delle catene globali del valore evidenzia infatti come in Italia la quota di valore aggiunto generata sul territorio nazionale sia superiore rispetto a quanto avviene nei competitor europei, in particolare in settori tipici della nostra offerta come ad esempio la moda, dove il peso della fornitura nazionale nella catena del valore italiana sfiora l’80%, contro il 60% dei competitor francesi.

Nella quinta tappa del digital tour, le 14 “Imprese Vincenti” perché strategiche nella propria filiera e per l’impatto che hanno sul proprio contesto territoriale sono AKU Italia (Treviso), Alas Meccanica (Bari), Antica Valserchio (Lucca), B&T Management (Ragusa), Bruno (Avellino), Calabra Maceri e Servizi (Cosenza), Enolgas Bonomi (Brescia), Eurofork (Torino), Hinowa (Verona), OMA (Perugia), Osai Automation System (Torino),  Palazzani Industrie (Brescia), Sifar Placcati (Perugia) e Unifarco (Belluno).

Stefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo: “Durante la pandemia vi sono state aziende che hanno continuato a valorizzare il made in Italy sia all’interno delle proprie filiere di riferimento, sia fuori dai confini nazionali, concentrandosi nello svolgere la propria attività in maniera sostenibile sul piano economico-sociale e ambientale. Imprese che sanno quanto sia vitale il rapporto con i propri fornitori e che in virtù di una relazione di filiera hanno saputo adattare produzioni, reagire e resistere insieme ad altre aziende, generando direttamente o indirettamente un impatto positivo per il territorio. A queste imprese, vincenti innanzitutto perché generano sviluppo per se stesse e per il contesto socio-economico, Intesa Sanpaolo ha da tempo dedicato Programma Sviluppo Filiere, riconoscendo nelle filiere una risorsa distintiva tutta italiana che dà valore alla relazione tra imprese e fa tesoro del patrimonio di competenze di un territorio. Con l’emergenza Covid-19 abbiamo potenziato il Programma destinando 10 miliardi di euro alle PMI di filiera, ma oggi è essenziale mettere a terra le risorse del PNRR, perché sono le imprese che fanno sistema la vera leva per la piena attuazione degli obiettivi prefissati”.

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