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Intesa Sanpaolo, finanziamento da 5 milioni per la nuova linea Alumec srl

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(red.) Intesa Sanpaolo ha scelto di sostenere i progetti di sviluppo sul fronte dell’efficientamento energetico di Alumec srl, azienda bresciana con sede a Rudiano attiva nella lavorazione complessa e di precisione dell’alluminio, con un finanziamento di 5 milioni di euro a valere sul plafond circular economy da 6 miliardi di euro che la banca ha istituito per supportare le pmi che avviano progetti di economia circolare e di riduzione dell’impatto ambientale.
Il finanziamento, della durata di 5 anni, sarà utilizzato dall’azienda bresciana per l’acquisto di una linea completa con pressa di estrusione da 3400 Mn, postazioni di imballo e magazzino matrici automatico che, inserita nel ciclo produttivo dell’azienda, comporterà un’importante riduzione dell’incidenza del consumo di energia elettrica sulle tonnellate prodotte.

Alumec nasce nel 1972 e nel 2012 accoglie la nuova compagine societaria, che decide di investire nell’alluminio perché crede fermamente in questo materiale. La sua riciclabilità al 100%, il compromesso tra leggerezza e caratteristiche meccaniche e l’estetica – con le molteplici finiture che possono essere realizzate – ne farà crescere l’utilizzo in maniera esponenziale nel tempo.

Sono presenti in Italia 2 stabilimenti produttivi, uno destinato alla produzione di microestrusi con una pressa da 500 Mn e l’altro per realizzare profili di dimensioni maggiori con 2 impianti: uno da 2700 Mn e uno da 1600 Mn, quest’ultimo verrà sostituito dal nuovo impianto in arrivo grazie anche alla collaborazione con Intesa Sanpaolo.
Il nuovo impianto porterà ad un incremento della capacità produttiva di 4.000 tonnellate il primo anno e di ulteriori 4.000 nel successivo, questo per soddisfare le richieste dei clienti in continua crescita.
L’azienda dispone di un impianto verticale per la verniciatura dell’alluminio ed è inoltre in grado di fornire ossidazione e lavorazioni meccaniche per poter garantire alla clientela il prodotto finito.
L’azienda è passata dai 22 milioni di fatturato del 2013 ai quasi attuali 60 milioni; grazie al nuovo impianto arriverà a toccare la soglia degli 80 milioni.
L’operazione à stata perfezionata in collaborazione con il Circular Economy Desk di Intesa Sanpaolo Innovation Center, la società del Gruppo dedicata alla frontiera dell’innovazione.

Intesa Sanpaolo è da sempre molto attenta alla sostenibilità e agli investimenti ESG che sono annoverati tra gli obiettivi del Piano di Impresa che si sta concludendo. L’attenzione all’ambiente e all’inclusione sociale rappresentano aspetti di grande rilievo per una crescita sostenibile del Paese. In quest’ottica, Intesa Sanpaolo ha anche adottato regole per la riduzione dei finanziamenti nei settori carbone e oil e gas non convenzionale. L’adozione di queste misure rappresenta per la Banca un importante passo ulteriore per il contrasto al cambiamento climatico, nell’ambito di una pluriennale e articolata strategia di sostenibilità. Da qui al 2026, Intesa Sanpaolo programma erogazioni a medio lungo termine per oltre 410 miliardi di euro, di cui 120 destinati alle PMI, con i quali contribuire attivamente alla ripresa economica del Paese in stretta correlazione con gli obiettivi del PNRR approvato dalla Commissione Europea. E’ recente il lancio sul mercato di S-Loan Climate Change, il primo finanziamento dedicato alle pmi che intendono investire in progetti mirati a contrastare gli effetti del cambiamento climatico e ridurre il proprio impatto ambientale attraverso progetti per una trasformazione sostenibile.

Inquadrato nel Programma strategico Motore Italia volto a supportare le PMI virtuose a conseguire obiettivi ESG, S-Loan Climate Change va ad ampliare la famiglia degli S-Loan (già operativi con S-Loan Diversity e S-Loan ESG), la linea specifica di finanziamenti creata nel 2020 per supportare le iniziative delle imprese verso la transizione sostenibile con un meccanismo di premialità al raggiungimento di specifici obiettivi di sostenibilità ad ampio spettro.
“Siamo molto soddisfatti della collaborazione siglata con Intesa Sanpaolo dove abbiamo trovato persone professionalmente molto preparate e attente all’ambiente, disposte ad accompagnare le aziende che vogliono intraprendere questo percorso virtuoso di sostenibilità – dichiara Adriano Scalvini amministratore Alumec srl – Dobbiamo pensare sia alla sicurezza degli operatori che lavorano all’interno sia a tutto quello che ci circonda, dobbiamo impegnarci a ridurre l’impatto che hanno le industrie sull’ambiente e dobbiamo prodigarci per poter lasciare alle generazioni future un mondo ecosostenibile”.

 

“La sostenibilità è parte integrante del DNA del nostro Gruppo e questi valori hanno assunto ulteriore rilevanza nell’ambito del PNRR; questa operazione ne è un’ulteriore dimostrazione –  sottolinea Marco Franco Nava, direttore regionale Lombardia Sud Intesa Sanpaolo – Nel suo ruolo a sostegno delle famiglie ed imprese del Paese, Intesa Sanpaolo si impegna in un’allocazione responsabile del credito sostenendo in particolare le aziende che, come ALUMEC, programmano una crescita sostenibile che genera quell’aumento di competitività ed efficienza necessarie per assicurarsi il dominio del mercato e allo stesso tempo concorre alla creazione di un valore collettivoIn particolare il territorio lombardo è molto attento allo sviluppo sostenibile e alla transizione verso l’economia green e il nostro impegno per sostenere questa fondamentale transizione è massimo: abbiamo infatti già erogato in Lombardia 500 milioni di euro attraverso finanziamenti per la Circular Economy e S-Loan a favore di PMI che sempre più si orientano verso la riduzione dell’impatto ambientale e il miglioramento in ambito sociale e di governance.”

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