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Scegliere il mutuo per le proprie esigenze, ecco cosa bisogna sapere

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    (red.) Il mutuo è un contratto che consente di ottenere una somma in prestito da un istituto di credito per acquistare o ristrutturare un’immobile. La restituzione dell’importo avviene mediante un piano di ammortamento che dura diversi anni. Dato che si tratta di un impegno a lungo termine, è fondamentale trovare il tipo di mutuo adatto.

    Cosa valutare per scegliere un mutuo

    Per scegliere un mutuo bisogna considerare la somma da richiedere all’istituto di credito e in quanto tempo si ha intenzione di restituirla. Solo dopo aver determinato ciò, è possibile valutare le diverse opzioni che l’istituto di credito propone. È bene considerare che le banche non concedono mutui la cui rata mensile supera il 33% del reddito mensile del mutuatario. Questo, perché deve tutelarsi per ottenere la restituzione della somma nei tempi stabiliti, ed anche perché deve evitare il sovraindebitamento del cliente, che deve avere a disposizione una somma mensile adeguata per far fronte alle sue esigenze. Se si ha intenzione, però, di ottenere somme più alte, è possibile avvalersi di garanzie accessorie come la firma di un garante, ovvero un soggetto capace di farsi fronte del pagamento delle rate in caso di inadempienza dell’obbligato principale. Come già detto, la durata del mutuo può variare. Si va dai 5 ad i 40 anni, a seconda della cifra richiesta.

    Come trovare il mutuo più conveniente

    Dopo aver valutato le proprie esigenze, è possibile iniziare a considerare le diverse soluzioni proposte dagli istituti di credito. Per far ciò, ci si può recare presso le filiali degli istituti di credito oppure ottimizzare i tempi grazie a dei comparatori online, ad esempio è possibile confrontare i mutui più convenienti su Mutui.it. Per legge, ogni soggetto che ha intenzione di richiedere un finanziamento, può disporre dell’informativa precontrattuale ed ottenere una consulenza senza conflitti di interesse. Può essere utile anche consultare le condizioni generali sul sito web della banca alla quale si vuole richiedere un mutuo.

    Il tasso di interesse

    Un mutuo può essere a tasso fisso oppure variabile. Nel primo caso, il tasso di interesse viene stabilito solo una volta, cioè al momento della stipula del contratto, in base allo spread determinato dalla banca e l’interest rate swap (indice IRS). Il mutuo a tasso variabile, invece, presenta un tasso di interesse che oscilla in base al tasso euribor. Pertanto, la rata mensile, può essere sia più bassa che più alta rispetto a quella precedente e quella successiva. In alcuni casi, le banche impongono un floor, cioè un valore al di sotto del quale il tasso non può scendere, previsto dal contratto, e/o un Cap, ovvero un valore soglia al di sopra del quale non si può salire. Inoltre, esistono delle soluzioni ibride. In particolare, si tratta dei mutui variabili a rata costante, che prevedono una rata costante con la possibilità di allungare il piano di ammortamento e corrispondere una maxi rata finale se i tassi di mercato sono in crescita; ed i mutui con rinegoziazioni predefinite, cioè con la possibilità di rinegoziazione ad ogni scadenza stabilita dal contratto al fine di passare di volta in volta da tasso fisso a variabile.

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