Vacanze, la Riviera Romagnola non si arrende al coronavirus

Obiettivo unico: garantire sicurezza a chi sceglierà la Riviera in questa difficile estate 2020.

(red.) La Riviera Romagnola guarda avanti e progetta la sua estate 2020 post Covid-2019. In queste settimane di clausura forzata molte località della Romagna si sono date da fare per ripensare la spiaggia, l’accoglienza in hotel, gli eventi e i luoghi di ritrovo. Obiettivo unico: garantire sicurezza a chi sceglierà la Riviera Romagnola in questa difficile estate.
Riccione è stata – insieme a Rimini e Cesenatico – tra le località più attive, tanto da dare, già da metà aprile, le prime indicazioni certe. “Andremo al mare da metà giugno – ha affermato il sindaco Renata Tosi – anche se le modalità saranno diverse da quelle cui siamo abituati”.

La spiaggia di Riccione sarà “senza mascherine ma con un maggiore distanziamento tra le persone”. Allontanare gli ombrelloni e dare la possibilità di prenotare lo spazio ombreggiato in spiaggia, potrebbero essere alcune soluzioni. “Mancheranno, invece, i momenti ti musica e intrattenimento – continua il sindaco – per evitare situazioni di assembramento”.

Se Riccione ha già messo dei “paletti” in spiaggia, è in divenire la situazione delle strutture alberghiere. Dopo il primo momento di disorientamento è arrivato quello della “riorganizzazione”. Anche se ancora non ci sono certezze, agli hotel sono arrivate alcune linee guida dall’Oms e altre indicazioni dalle amministrazioni e dalle associazioni di categoria.

Gli albergatori non sono rimasti a guardare. Il portale info-alberghi.com (che pubblicizza le attività di 1300 hotel della Riviera)  ha lanciato una pagina specifica “Covid 2019 – Scopri cosa c’è da sapere per chi viaggia in Riviera Romagnola”, aggiornata costantemente con le notizie, le normative, le regole e le voci degli albergatori della Riviera.

Tante le strutture che si stanno preparando a ripartire, pensando agli spazi comuni, valutando alternative ai buffet e attrezzando gli ambienti con dispencer di igienizzanti e tanto altro. Insomma, la Riviera Romagnola non si fa di certo cogliere impreparata. E mentre ci sono governatori di regioni italiane che parlano di chiusure dei confini per chi arriva dalle zone più colpite dal virus, qui non si fanno discriminazioni: “Tutta la Romagna e Riccione in particolare, vi aspetta a braccia aperte” conclude Renata Tosi.

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