Monte Isola. C’è un filo invisibile che unisce l’arte sacra del Rinascimento, il mondo delle icone del costume italiano e le atmosfere sospese di Monte Isola. Quel filo passa attraverso lo sguardo e l’obiettivo di Beppe Prandelli, protagonista della mostra antologica “Dall’Ultima Cena, a Cicciobello, al sogno di Monte Isola. Zibaldone per immagini di un fotografo di professione”, ospitata all’Infopoint di Peschiera Maraglio dal 10 luglio al 31 agosto 2026.
L’esposizione, che sarà inaugurata venerdì 10 luglio alle 20, propone un viaggio lungo una carriera dedicata alla fotografia, capace di intrecciare ricerca artistica, documentazione e immagini entrate nell’immaginario collettivo.
Prandelli, diplomato in fotografia alla scuola Cesare Correnti di Milano e oggi residente a Iseo, ha costruito nel tempo un percorso caratterizzato da grande rigore tecnico e sensibilità nel cogliere emozioni e atmosfere.
Il percorso della mostra si sviluppa attraverso diverse sezioni.
Tra le opere più significative figurano gli scatti dedicati all’iconografia dell’Ultima Cena di Leonardo da Vinci, realizzati per il prestigioso editore americano Harry Abrams, ma anche i lavori commerciali legati alla celebre linea di Cicciobello di Sebino Bambole, immagini diventate parte della memoria collettiva italiana.
Ampio spazio sarà dedicato anche al rapporto tra il fotografo e Monte Isola, luogo che Prandelli considera una fonte continua di ispirazione. Le sue fotografie raccontano la dimensione umana, i paesaggi e le atmosfere dell’isola del lago d’Iseo, già riconosciuta come “Borgo dell’anno 2007” e “Destinazione vincente 2010”.
Non mancheranno inoltre gli scatti dedicati ai vini di Franciacorta realizzati per Gualberto e Riccardo Ricci Curbastro, immagini storiche e ritratti intensi, tra cui quelli degli ospiti della Comunità Lautari di Pozzolengo, testimonianze di percorsi di rinascita dalla dipendenza.
«Ospitare questa mostra antologica è un grande orgoglio per il nostro territorio», hanno dichiarato il sindaco Lorenzo Ziliani e il vicesindaco Sergio Turla. «Le immagini di Beppe Prandelli non sono solo una preziosa testimonianza professionale, ma rappresentano un filo conduttore culturale che unisce la grande storia del costume italiano alla bellezza identitaria della nostra isola».
La mostra sarà visitabile gratuitamente tutti i giorni dal 10 luglio al 31 agosto, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17.