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Breno. Sarà celebrato domenica 4 ottobre a Breno il Premio Europeo per il Patrimonio Culturale/Europa Nostra Awards 2026 assegnato al progetto “Intorno a Minerva. Il contatto culturale fra mondo antico e contemporaneità”, scelto tra i vincitori nella categoria dedicata al coinvolgimento della cittadinanza e alla sensibilizzazione.
Il progetto è nato nel 2021 su iniziativa della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia insieme alla Cooperativa Sociale K-Pax di Breno, impegnata nell’accoglienza di migranti e rifugiati. L’iniziativa è tuttora attiva e coinvolge i Comuni di Breno, Cividate Camuno e Malegno, la Comunità Montana di Valle Camonica, la Croce Rossa Italiana, il Liceo di Breno, la scuola di alfabetizzazione per stranieri della cooperativa K-Pax e rappresentanti religiosi del territorio.
Al centro del progetto ci sono i resti archeologici del Santuario di Minerva, oggi valorizzati attraverso il Parco Archeologico aperto al pubblico dal 2007. Da questo patrimonio prende forma un percorso dedicato ai temi della pace, del dialogo culturale e interreligioso e della cura, mettendo in relazione la storia del territorio con la contemporaneità.
La giornata del 4 ottobre inizierà alle 9,30 al Palazzo della Cultura con un incontro di studi multidisciplinare. Archeologi, storici, architetti, filosofi, sociologi e teologi si confronteranno sui valori che sono alla base del progetto.
Nel pomeriggio, dalle 15, l’appuntamento si sposterà al Parco Archeologico del Santuario di Minerva per la cerimonia ufficiale di celebrazione del premio. Sono attesi rappresentanti del Ministero, delle istituzioni civili e religiose e di Europa Nostra. Il momento centrale sarà la presentazione e lo svelamento della targa dedicata al riconoscimento europeo.
La giornata sarà accompagnata da musica e danza e si concluderà alle 18.
Il premio rappresenta un riconoscimento non soltanto al sito archeologico di Minerva, ma a un progetto che ha coinvolto scuole, istituzioni, associazioni e comunità del territorio camuno, facendo del patrimonio storico un punto di partenza per il dialogo e la partecipazione.