Usa-Iran, nuovi raid e minacce: cresce la tensione sullo Stretto di Hormuz
Trump ha annunciato nuovi possibili attacchi contro Teheran dopo i raid americani. L’Iran minaccia la chiusura dello Stretto, mercati in allarme per il petrolio.
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Iran. Nuova escalation tra Stati Uniti e Iran. Washington ha annunciato una serie di attacchi contro obiettivi iraniani, mentre Teheran ha rivendicato la risposta colpendo installazioni americane in Bahrein e Kuwait. La crisi torna ad aggravarsi con il rischio di un allargamento dello scontro nell’area del Golfo.
Secondo fonti statunitensi, i raid avrebbero interessato circa 80 obiettivi legati al regime iraniano. Le operazioni, definite da fonti vicine all’amministrazione Usa più ampie e potenti rispetto a quelle di fine giugno, sarebbero state ordinate direttamente dal presidente Donald Trump.
Dal vertice Nato di Ankara, il presidente americano ha lasciato intendere la possibilità di nuovi interventi militari contro Teheran. «Forse li colpiremo ancora con forza nelle prossime ore», ha dichiarato, mettendo in dubbio anche la possibilità di un nuovo accordo con l’Iran e definendo l’azione militare un successo.
La risposta iraniana non si è fatta attendere. Una fonte della sicurezza di Teheran ha avvertito che, in caso di nuovi attacchi statunitensi, l’Iran potrebbe procedere alla chiusura dello Stretto di Hormuz, uno dei passaggi strategici più importanti per il commercio mondiale di petrolio.
Il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf ha dichiarato che «l’era del bullismo e dell’estorsione è finita», ribadendo la volontà di non cedere alle pressioni americane.
La nuova fase di tensione ha avuto ripercussioni anche sui mercati: le Borse europee hanno registrato cali e il prezzo del petrolio è tornato a salire, con il Brent vicino agli 80 dollari al barile.
Intanto, durante il summit Nato, gli Alleati hanno ribadito che l’Iran non deve mai dotarsi di un’arma nucleare e hanno richiamato Teheran al rispetto della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz.
Sul ruolo degli alleati europei, Trump ha criticato anche l’Italia per l’utilizzo delle basi presenti sul territorio nazionale. La premier Giorgia Meloni ha replicato confermando la linea italiana: «Sulle basi la nostra posizione è chiara e la manteniamo».




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