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Manerbio, Bbs: spuntano due possibili acquirenti

Il Comune ha ricevuto richieste d’informazione da parte della Intergreen e di un’altra società lombarda. Il liquidatore Alberto Papa è convinto che l’azienda possa rinascere.

(red.) A pochi giorni dalla messa in liquidazione, cresce l’interesse nei confronti della Bbs, la società compartecipata dai Comuni di Manerbio e Bassano Bresciano (rispettivamente nella misura dell’88 e 12 per cento) e specializzata nella produzione di gas metano nei due territori della Bassa bresciana.
Nei giorni scorsi, la Intergreen spa di Brescia (società dell’omonimo gruppo guidato da Andrea Calubuini e attivo nel settore dello smaltimento dei rifiuti industriali) ha deposto all’Ufficio protocollo del Comune di Manerbio una “manifestazione d’interessi” nei confronti della Bbs. Non è ancora una vera e propria offerta d’acquisto, ma è qualcosa di più di una semplice richiesta d’informazioni.
Stando ad alcune indiscrezioni, non più tardi di ventiquattro ore fa, anche una società lombarda operativa nello stesso campo della Bbs, avrebbe chiesto ai funzionari del Comune di Manerbio un appuntamento per verificare la reale situazione economico-finanziaria della municipalizzata bresciana.
Il neo liquidatore della Bbs, Alberto Papa, si è detto all’oscuro delle due presunte manifestazioni d’interesse, ma se dovessero concretizzarsi non ne sarebbe affatto stupito. Infatti, Papa, che ha ricevuto l’incarico da una settimana, ha evidenziato che, seppur in presenza di un patrimonio netto negativo per circa 390mila euro, la Bbs registra tutt’ora un flusso di cassa (il cosiddetto cash flow) positivo per quasi 50mila euro. Questo valore esprime sostanzialmente la capacità dell’azienda di produrre liquidità e, nel caso della municipalizzata bassaiola, palesa anche la complessiva mala gestione attuata dai precedenti amministratori.
Insomma, secondo Papa, la Bassa Bresciana Servizi non è affatto una catastrofe e, con alcuni interventi mirati, potrebbe rinascere. Il liquidatore ha inoltre precisato che in virtù dei reciproci rapporti di debito-credito sorti con il Comune di Manerbio, la Bbs vanta nei confronti dell’Amministrazione comunale un saldo a credito di circa 400mila euro.
In ogni caso la situazione resta molto complicata, e non è certo destinata a risolversi in breve tempo. Tuttavia due sono le garanzie. La prima riguarda il posto di lavoro dei 23 dipendenti della municipalizzata che, stando alle notizie fornite dall’azienda, non sarebbero a rischio (11 per Bbs e 12 per Acm), la seconda riguarda la fornitura del gas ai cittadini che sarà comunque garantito.

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