Patto anti-inflazione: c’è il “paniere tricolore” in 470 negozi bresciani

Dal 1° ottobre al 31 dicembre, i punti vendita che aderiscono all’iniziativa in tutta Italia venderanno a prezzi calmierati tutta una serie di prodotti di prima necessità, indicati con un apposito bollino.

Brescia. Via libera all’iniziativa che il Governo ha messo in piedi per contrastare l’inflazione. È stato sottoscritto giovedì 28 settembre, a Palazzo Chigi, dalla premier Giorgia Meloni, dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, dal Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e dai rappresentanti del mondo produttivo il “Trimestre anti-inflazione“: un Patto anti-inflazione per aiutare gli italiani a spendere meno al supermercato.
In cosa consiste questo Patto? Dal 1° ottobre al 31 dicembre, per 3 mesi appunto, i punti vendita che aderiscono all’iniziativa in tutta Italia venderanno a prezzi calmierati tutta una serie di prodotti di prima necessità: si tratta sia di alimentari che non, prodotti per l’infanzia e di largo consumo, che saranno determinati dalle aziende e dalle catene distributive. Un vero e proprio “paniere tricolore” come l’ha battezzato Meloni, che verrà messo a disposizione dei consumatori attraverso iniziative ad hoc come prezzi fissi, promozioni, prodotti a marchio del distributore e carrelli a prezzo scontato o unico.

Gli esperti hanno calcolato un risparmio medio di 150 euro sulla spesa totale per famiglia che scende a 100 euro se si considera la sola spesa alimentare. I prodotti scontati saranno oggetto di una pubblicità progresso finanziata dalla presidenza del Consiglio e saranno provvisti di un apposito bollino tricolore “anti inflazione” autorizzato dal Governo.
Il Ministero guidato da Urso ha predisposto appositi accordi con le associazioni e le aziende coinvolte e ha attivato due tavoli per facilitare la corretta attuazione del trimestre: il Tavolo di coordinamento e monitoraggio, che si occupa di osservazioni e rilevazioni, anche statistiche, e il Tavolo permanente di filiera, per lo studio delle eventuali criticità, dalla raccolta alla vendita al dettaglio.

Al Patto anti-inflazione hanno aderito 32 associazioni del Sistema Italia: in pratica, tutte le associazioni della distribuzione moderna, del commercio tradizionale, esercenti e cooperative, settore farmaceutico e parafarmaceutico: Federdistribuzione, Ancd – Conad, Ancc – Coop, Confcommercio, Fiesa – Confesercenti, Confcooperative – consumo e utenza, Confimprese, Federfarma, Assofarm, Farmacieunite, Federfardis, Mnlf, Culpi, Fnpi, Unaftisp.
L’ok è arrivato anchedalle principali associazioni del mondo dell’industria alimentare e non – Federalimentare, Centromarca, IBC, Union alimentari Confapi, Unionfood, Assogiocattoli, Confimi industria -, dell’artigianato – Cna, Confartigianato, Casartigiani – cooperative – Legacoop agroalimentare, Confcooperative–Fedagripesca – e mondo dell’agricoltura – Coldiretti, Confagricoltura, Filiera Italia, Copagri, CIA.

«Chiaramente – ha dichiarato la premier presentando l’intesa raggiunta – non possiamo affrontare da soli la corsa dei prezzi spinta dall’inflazione e abbiamo chiesto aiuto al mondo produttivo. Oggi abbiamo fatto un passo avanti ulteriore con la firma del Patto anti-inflazione»
«Con il paniere calmierato siamo convinti di poter dare un definitivo colpo allʼinflazione riconducendola a livelli naturali. Proprio ieri secondo i dati Ocse, l’inflazione in Italia nell’ultimo mese scende dal 7,6% al 6,4%, con un calo di 1,2 punti percentuali, maggiore a quello registrato nell’area Ocse dove l’indice dei prezzi al consumo si è ridotto in media dello 0,8%. Un trend consolidato proprio grazie all’effetto del costante monitoraggio dei prezzi effettuato dal Mimit, con i nuovi poteri conferiti dal decreto trasparenza di gennaio, e anche all’impegno già in atto della filiera della distribuzione e del commercio, che in questi mesi ha svolto un ruolo importante nel contenimento dei prezzi e nella tutela del potere di acquisto delle famiglie. Un contributo centrale in questo processo lo svolgono anche le associazioni dei consumatori, con cui condividiamo un percorso virtuoso nell’affrontare questa sfida» ha dichiarato il ministro Urso.

Quali prodotti vengono scontati? Non esiste un vero e proprio elenco dei prodotti che rientrano nel “Patto anti-inflazione”. Ciascun negozio o supermercato può scegliere liberamente gli articoli che saranno oggetto di promozioni anti-inflazione, purché siano però beni di prima necessità, alimentari e non alimentari di largo consumo, compresi quelli rientranti nel “carrello della spesa”, e anche prodotti per l’infanzia e la cura della persona.
Per quanto non ci sia una lista ufficiale, possiamo comunque provare a stilare almeno un elenco di prodotti alimentari considerati di prima necessità come : carni suine, bovine, avicole, ovine, caprine, cunicole (conigli), pescato fresco, latte e suoi derivati, uova, oli d’oliva e di semi, prodotti della panetteria, della pasticceria e della biscotteria, paste alimentari, riso, orzo, farro, avena, malto, mais,  ortaggi freschi, lavorati, pomodori pelati e conserve di pomodori, legumi, semi e frutti oleosi, frutta di qualunque tipologia, alimenti per bambini e per la prima infanzia (incluso latte di formula), lieviti naturali, miele naturale, zuccheri, cacao in polvere, cioccolato, acque minerali, aceto di vino, caffè, tè, camomilla.
Quali sono gli esercizi commerciali aderenti nel Bresciano? si tratta di 470 negozi, indicati dal Ministero a questo link. 

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