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Gruppo Feralpi, fatturato a 1,3 miliardi e patrimonio netto di 509,5 milioni

Forte propensione agli investimenti con 54,5 milioni di euro per dare continuità al proprio piano industriale di sviluppo.

(red.) Ancora un anno positivo per Feralpi. Il gruppo siderurgico, tra i leader in Europa nella produzione di acciai per edilizia e acciai speciali, ha chiuso l’esercizio 2019 in utile con fatturato, margini e produzioni in tenuta rispetto ad un buon 2018 e conferma la forte propensione agli investimenti con 54,5 milioni di euro per dare continuità al proprio piano industriale di sviluppo. Essi sono finalizzati non solo a raggiungere la massima efficienza, ma anche a contribuire alla decarbonizzazione dell’attività produttiva, riducendo consumi ed emissioni anche grazie allo sviluppo di nuovi modelli di economia circolare per favorire la valorizzazione delle risorse e l’adozione di tecnologie volte all’efficienza energetica.
Proprio in tema di circolarità, di particolare rilevanza è il progetto sperimentale di recupero in forno di prodotti derivanti dal riutilizzo di materiali plastici/polimerici come agenti di riduzione sostitutivi del carbone per ridurre l’utilizzo di un materiale naturale a fronte della valorizzazione di materiali da recupero.

«I risultati positivi raggiunti nel 2019 – commenta Giuseppe Pasini, presidente del Gruppo Feralpi – rafforzano il nostro Gruppo anche in un contesto in cui il mercato, soprattutto nella seconda parte dell’anno, ha rallentato il passo. Ciò che invece non ha frenato è stata la nostra propensione agli investimenti che si sono mantenuti robusti per restare competitivi intercettando ciò che l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e il Green New Deal europeo chiedono anche alle imprese manifatturiere. Ovvero, adottare dei modelli di sviluppo sostenibili e circolari, capaci da un lato di contribuire alla decarbonizzazione e, dall’altro, di favorire l’inclusione sociale e la creazione di valore per il territorio e la comunità in cui si opera. Questi sono anche i pilastri della nostra strategia di sviluppo che guidano gli investimenti e i progetti di ricerca».

Per la prima volta Feralpi presenta, assieme al bilancio consolidato 2019 di Gruppo, la Dichiarazione Volontaria Consolidata di carattere Non Finanziario (DNF). Nel 2019 il Gruppo Feralpi ha generato un valore aggiunto globale lordo pari a 219,4 milioni, mentre il valore netto per gli stakeholder ammonta a 166 milioni. La sua ripartizione vede una maggior concentrazione nella remunerazione del personale (48%), segue il rafforzamento del capitale (21%) con le imposte versate alla Pubblica Amministrazione (21%). Ai finanziatori sono stati destinati 10,3 milioni. Le elargizioni liberali alla comunità sono state pari a 6,5 milioni di euro.

 

Il consolidato 2019 di Feralpi Holding vede iscritto in bilancio un fatturato di 1.302 milioni di euro contro i 1.320 milioni del 2018 facendo registrare solo un contenuto -1,3% a/a. I dati iscritti a bilancio confermano una forte predisposizione verso i mercati al di fuori dell’Italia con una quota di fatturato generato all’estero del 63%, in linea con quanto registrato l’anno precedente.
Dopo aver spesato ammortamenti e svalutazioni per 53,9 milioni di euro, contro i 46 milioni del
2018, tiene anche l’EBITDA che si attesta sui 125,1 milioni di euro a fonte dei 126,2 milioni di euro del 2018. Il risultato netto rimane positivo con 40,8 milioni di euro (erano 53,7 milioni nell’esercizio precedente). Il patrimonio netto consolidato è cresciuto passando da 475,5 milioni di euro a 509,5 milioni di euro. 

 

Nel 2019 il Gruppo Feralpi ha mantenuto volumi produttivi in linea con l’esercizio precedente nonostante un contesto di mercato caratterizzato da una generalizzata contrazione della produzione di acciaio sia in Italia (-5,3% a/a, fonte Federacciai) sia in Germania (-6,5% a/a, fonte World Steel Association). Infatti, nel 2019 le società del Gruppo hanno prodotto complessivamente 2,49 milioni di tonnellate di acciaio, sostanzialmente in linea con i valori del 2018 (-0,3% a/a).
In questo contesto fanno invece segnare un incremento sia la produzione di laminati con un +7,9% per 2,26 milioni di tonnellate, sia l’output di prodotti da trasformazione a freddo con un +12,9% per 1,1 milioni di tonnellate.

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