Derivati bancari, Mps deve risarcire Villa Carcina

L'istituto di credito dovrà risarcire il municipio triumplino per 630 mila euro più le spese legali.

(red.) Mps è stata condannata a pagare circa 630 mila euro, oltre le spese legali, al Comune di Villa Carcina. La condanna, in sede civile, è stata emessa dal Tribunale di Brescia. Una sentenza, si legge in una nosta stampa, che rimarca una linea sanzionatoria nei confronti della banche già ampiamente consolidata in materia di prodotti finanziari ritenuti speculativi, come i derivati bancari fatti sottoscrivere dalle banche sia ad enti Pubblici, sia a società commerciali. La sentenza è la numero 79/2020 del 14 gennaio 2020. L’ordinanza di condanna è la numero 4890/2016.

In sostanza, nel 2007 il Comune di Villa Carcina aveva sottoscritto un IRS con Banca Agricola Mantovana (oggi MPS), cioè un derivato che avrebbe dovuto assolvere alla funzione di copertura del rischio della variazione dei tassi, dove la banca nel corso del tempo aveva addebitato circa 630 mila euro a titolo di differenziali periodici negativi, inoltre lo stesso derivato era viziato da una commissione occulta.

Successivamente il Comune richiamato ha dato mandato ad Alfredo Montefusco, specializzato in contenzioso bancario, e all’avvocato Giuseppe Di Biase, per la verifica della regolarità del prodotto finanziario sottoscritto. In sede civile la perizia del Dott. Ivan Fogliata, il consulente tecnico d’ufficio nominato dal Tribunale di Brescia, ha in sostanza integralmente confermato le risultanze contabili del consulente tecnico di parte del Comune di Villa Carcina, dalla cui perizia è emerso sia l’applicazione illegittima di differenziali periodici negativi sia la mancata corresponsione al cliente del costo occulto, le stesse argomentazioni tecniche sono state fatte valere vittoriosamente da Giuseppe Di Biase in giudizio.

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