Cessione rami Ubi Sistemi e Servizi, ok da sindacati

Sottoscritto un accordo tra l'istituto di credito e le organizzazioni dei lavoratori. "Area contrattuale del credito presidiata".

(red.) Nella serata di ieri (28 novembre 2019) è stata raggiunta l’intesa sindacale riguardante la cessione da parte di UBI Sistemi e Servizi (Gruppo UBI Banca), dei rami d’azienda costituiti dal complesso dei beni e dei rapporti giuridici organizzati per lo svolgimento delle attività di cassa centrale, assegni, bonifici, corporate banking interbancario, tributi e previdenza, gestione carte, attivazione e cancellazione ipoteche, trasferimento servizi di pagamento, nonché di archivio, casellario e spedizioni che si svolgono nelle seguenti città interessate dalla procedura: Bergamo, Brescia, Bari, Cuneo, Chieti, Pesaro, Jesi e Milano.

 

Al termine dell’incontro, il segretario nazionale UILCA, Giuseppe Bilanzuoli, afferma con soddisfazione che con questo accordo sindacale «non solo l’area contrattuale del credito è stata presidiata con efficacia, ma addirittura ampliata, in quanto tutti i dipendenti di UBIS oggetto delle due cessioni di ramo d’azienda, così come i futuri assunti nelle medesime società, beneficeranno del contratto nazionale dei bancari. Con l’intesa, inoltre, si inseriscono una serie di clausole garantiste in termini occupazionali e di mobilità territoriale e professionale».

 

Al riguardo, anche la responsabile UILCA Gruppo UBI Banca, Claudia Dabbene, conferma «soddisfazione per quanto raggiunto, sia dal punto di vista delle garanzie di tutela per i lavoratori coinvolti, sia per ciò che concerne gli aspetti riguardanti le politiche sociali. L’attenzione a questi temi ha permesso di mantenere tutele molto importanti e significanti che sostengono la persona e le sue necessità».

 

In conclusione, ribadendo l’esito positivo dell’intesa sottoscritta, Bilanzuoli e Dabbene, confermano che «le buone relazioni industriali praticate sia nel Gruppo UBI che nel settore del credito, anche partendo da interessi e visioni contrapposte delle parti, possono alla fine produrre sintesi condivise miranti a tutelare e valorizzare le persone».

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