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Buoni risultati per le Cooperative bresciane

Le coop calano nei numeri, ma fanno crescere il fatturato. Con segnali incoraggianti, si cerca di promuovere questa cultura ai settori produttivi tradizionali.

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(red.) L’Osservatorio dell’economia sociale ha presentato il quinto rapporto sulla cooperazione in merito al periodo tra il 2012 e il 2015. Dai dati emerge che la cooperazione bresciana ha superato il periodo di crisi, migliorando i suoi risultati.

Il settore è dinamico e le coop bresciane si sono ridotte nei numeri del 10%. Inoltre, quelle nei settori delle costruzioni e dei trasporti sono risultate in calo, mentre in crescita quelle che offrono servizi. A Brescia, le coop guidate da stranieri sono il 13%, quelle da gestite da donne il 17% e solo il 6% quelle con a capo un giovane under 35.

Altre buone notizie provengono dall’aumento delle produttività e dalla patrimonializzazione delle cooperative bresciane. Su mille occupanti, 800 rientrano nel settore sociale. Dato da sottolineare è che per ogni euro investito è stato raccolto 1,17 euro. Ora, l’obbiettivo è quello di promuovere la cultura cooperativa anche nei settori più tradizionali. Qualcuno ha già tentato questo passo, e modelli interessanti sono stati quelli della cooperativa dei farmacisti e dei tabaccai.

 

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