Stati Uniti, Beretta raddoppia con l’hitech

Con l'acquisizione di Sts e Diffraction, l'azienda di Gardone punterà anche sui dispositivi di visione notturna. A febbraio il bando per le armi.

Beretta(red.) La Fabbrica d’Armi Beretta di Gardone Valtrompia, legati a Pietro Gussalli Beretta e al fratello Franco, si allarga all’estero e negli Stati Uniti. Giovedì 31 dicembre, infatti, attraverso la controllata tedesca Steiner, ha acquisito la Sts in Ohio e la Diffraction Ltd nel Vermont. La mossa economica consente alla realtà triumplina di puntare anche sull’opto elettronica con dispositivi e armi usate per la visione notturna, completando le proprie strategie sul mercato. Questi tipi di meccanismi, infatti, sono in dotazione ai corpi speciali dagli Stati Uniti alle agenzie di sicurezza europee.
La produzione, quindi, prevederà anche ottiche di puntamento, binocoli, puntatori laser e dispositivi portatili per l’illuminazione. L’operazione rappresenta anche un potenziamento della presenza di Beretta oltre Oceano, dove si stanno completando i lavori per spostare l’attività nel Tennessee. In più, la metà dei ricavi del gruppo arriva proprio dagli Stati Uniti. Il gruppo conta ventisei società in vari Paesi esteri e con ricavi, nel 2014, per 623 milioni di euro. A questo si aggiunge la corsa per fornire le armi all’esercito americano per le quali a febbraio sarà aperto il bando.

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