Quantcast

Imu, a Brescia valeva 51 milioni

Sollevati i cittadini mentre gli amministratori locali cercano di far quadrare i conti. Panteghini: «Bene la cancellazione ma ora servono nuove risorse».

Più informazioni su

(red.) Agli italiani toccate tutto ma non le mura domestiche. All’indomani dell’abolizione dell’Imu sulla prima casa, anche tutti i Comuni e i cittadini della provincia di Brescia, con la diffidenza che li contraddistingue, si danno da fare per capire se sia una buona o una cattiva notizia, e cosa comporti nella pratica.
O meglio, i 503.951 i bresciani proprietari del tetto sotto cui vivono, possono tirare sicuramente un respiro di sollievo: il 16 settembre (data prevista per il pagamento della tassa) potranno evitare di recarsi agli sportelli della posta o della banca. Più che altro l’incognita riguarda le amministrazioni. Nel 2012 le risorse recuperate con la tassa sulle mura domestiche erano state 51 milioni e per quest’anno contavano di guadagnare ancora di più, visto che molti di loro avevano innalzato l’aliquota oltre lo 0,4% minimo previsto dalla legge. Paolo Panteghini, assessore alle Risorse in Loggia, appare sereno ma con qualche riserva. Se a prima vista ciò comporterà una minore tassazione dai cittadini, resta da capire se e cosa subentrerà, quante risorse preleverà dalle tasche degli italiani e quante ne farà arrivare nelle tasche, già depauperate delle amministrazioni locali. Di altro avviso Marco Fenaroli, che lamenta la mancanza di equità fiscale che verrà a crearsi togliendo l’unica patrimoniale in vigore in Italia. A scatenare l’incertezza delle amministrazioni locali è soprattutto la Service Tax che verrà.
La tassa che nei piani di Letta dovrebbe sostituire Imu e Tares sta già sollevando molte polemiche nelle Giunte della provincia. A Montichiari, Massimo Gelmini, assessore al Bilancio, parla di tassa che nulla ha che fare con il federalismo e renderà ancora più difficoltosa la sopravvivenza degli enti locali. Di avviso simile anche Elena Berna, sua collega al Bilancio di Lumezzane: «Il Governo deve trovare una soluzione con un contributo compensativo per quanto è venuto meno». Preoccupati di far quadrare i conti, un po’ tutti gli amministratori locali, che, in misura proporzionale al numero di residenti e di case di proprietà, si vedono sottrarre risorse che avevano già inserito nel piano di investimento sul territorio. Ma a sudare freddo più di tutti sono gli inquilini che abitano in affitto. A quanto pare per loro la Service Tax riserverà brutte sorprese. A quanto pare di capire la tassa sostituiva dell’Imu sarà divisa in due parti: una prima sui rifiuti, la seconda invece colpirà indiscriminatamente tutti gli occupanti delle case, siano essi proprietari o semplici inquilini.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.