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Banco di Brescia, meno utili uguale più interessi

Non brilla il primo semestre 2013 dell'istituto di credito. Con il dimezzamento degli utili c'èstato l'incremento del costo del credito ed il taglio del personale.

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(red.) Anche nel primo semestre dell’anno il Banco di Brescia  (una delle realtà più solide all’interno del gruppo Ubi) dimostra i sintomi della crisi internazionale.
Nonostante la recessione che non molla la presa e le difficoltà connesse alla concessione del credito,però, i prestiti della banca si confermano stabili: 13.323 miliardi di euro contro i 13.483 dei primi sei mesi del 2012. Dato non irrilevante se consideriamo che l’utile netto appare dimezzato, passando dagli oltre 40 milioni del 2012 ai 19,9 di quest’anno. La causa è individuabile nel calo del margine di interesse e a una rendita sovrastimata dei proventi di gestione. Tuttavia l’accresciuta rischiosità dei prestiti qualche danno l’ha provocato, determinando innanzitutto un aumento delle partite in sofferenza (la loro incidenza sul totale degli impieghi è salita dall’1,86% al 2,15%) e riflettendosi anche sul costo annualizzato del credito, che è passato dallo 0,45% allo 0,76%, pur mantenendosi ancora al di sotto dei dati medi di sistema. Una voce non indifferente per le famiglie che decidono di aprire un mutuo. Del resto la sfiducia reciproca, fra istituti di credito e creditori, è una questione nazionale, e la domanda del credito risulta ovunque in netta flessione.
A fare le spese di questa situazione anche i dipendenti. Nel tentativo di recuperare risorse la banca si è vista costretta a tagliare gli oneri operativi riducendo il personale. Nel bilancio generale del gruppo Ubi la voce “costi del personale” fa segnare un significativo – 6,2%,: in concreto ciò significa il licenziamento di 646 dipendenti nel solo primo trimestre del 2013 a seguito dell’attuazione degli Accordi Sindacali del Novembre 2012/Febbraio 2013. Oltre che sui dipendenti il taglio delle risorse è avvenuto anche nel settore amministrativo: in questo settore le spese si sono attestate a 335,3 milioni di euro (-4,8% a/a), e hanno interessato pressoché tutte le componenti di spesa corrente, con l’esclusione della voce pubblicità e promozione, cresciuta in relazione alla campagna istituzionale televisiva e radiofonica lanciata nel secondo trimestre dell’anno. A voler fare una fotografia al 30 giugno 2013 il Banco di Brescia appare così: la struttura operativa del Banco si articola in 322 sportelli, 9 private & corporate banking unity, 10 corner e 7 centri estero, per un totale di 2.522 dipendenti sparsi per tutto il mondo.

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