Imu, stangata per i comuni gardesani

Nelle località del Benaco le tariffe più alte sulla prima casa. A Limone la media è di 444 euro, a Brescia, invece, di 220. La più economica? Valvestino, con 16 euro.

(red.) Quanto vale la (contestata) Imposta unica municipale nei comuni del Bresciano? Le differenze (economiche) ci sono e sono significative, da valle a valle e da città alle località lacustri.
L’Imu sulla prima casa, nel Bresciano, secondo i dati diffusi dal Tesoro, ammonta ad una cinquantina di milioni di euro, ma, mentre in Valle Camonica (Vione, Paisco Loveno, Vezza d’Oglio, Braone, Lozio, Paspardo, Cevo) le tariffe risultano più basse,  l’imposta “pesa” molto di più nei Comuni gardesani come Padenghe, Gardone Riviera, Gargnano, Salò, Soiano, Desenzano. Sul Benaco ci sono i 10 comuni con l’imposta più alta tra i 15 più cari di tutta la provincia.
A Limone la media di esborso è stata pari a 444 euro, una vera stangata. Con una cifra siffatta la cittadina gardesana (con aliquota “ferma “al 4 per mille) “conquista” la 24esima posizione della classifica generale tra i municipi “più esosi” dell’Italia.
E Brescia? Il capoluogo lombardo, secondo i dati riportati dal ministero del Tesoro, ha sborsato complessivamente 13 milioni di euro, con una media di 220,44 euro. A Milano è di 292 euro, nella vicina Verona di 280 e a Bergamo di 219.
Nella bassa, Montichiari registra una media di 124 euro per abitazione, e tariffe medie si registrano anche in altri comuni oltre i 15mial abitanti, come Ghedi (79 euro), Rovato (94) e Gussago (99).
Ma se si vuole risparmiare è consigliabile prendere casa a Valvestino, dove le quote sono davvero basse. Tanto da meritare il secondo posto assoluto, nella graduatoria nazionale, tra i comuni dove l’imposta è meno cara: 16,17 euro. A battere il comune bresciano, un paese sardo, Zerfaliu, con uno stacco di soli 3 centesimi di euro.

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