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Ansaldo Energia, sfuma la cordata bresciana

Nel Cda di Finmeccanica del 21 febbraio prossimo la formalizzazione dell'offerta da parte di Samsung per la cessione della società. E Fondital avrebbe lasciato.

(red.) “Nel cda” di Finmeccanica “del 21 febbraio prossimo è prevista la formalizzazione dell’offerta da parte di Samsung per la cessione di Ansaldo Energia”.
Lo ha affermato in una nota il segretario generale della Uilm di Genova, Antonio Apa il quale punta il dito contro l’amministratore delegato Giuseppe Orsi il quale sulla cessione della società energetica “fa l’ennesima forzatura” nonostante “le forze sociali, le organizzazioni sindacali, la città e le forze politiche si siano espresse a favore del mantenimento degli asset strategici del sistema Paese o in subordine attraverso scelte di partnership con il mantenimento della specificita’ italiana. Se i politici passano lo stesso puo’ accadere per i manager dello Stato che si comportano con tanta disinvoltura. Basta attendere l’esito delle elezioni”, ha concluso Apa, “per toccare con mano questa verità”.
Secondo quanto riportato dal Messaggero tempo fa, gli advisor Imi e Deutsche Bank avrebbero inviato una lettera alla cordata italiana guidata da Fsi, interessata all’acquisto della società, fissando una deadline ravvicinata. A dicembre la cordata italiana (targata Brescia, con Fondo strategico italiano, Banca Carige, Fondazione Carige, Davide Usberti e Acciaierie Venete, Gruppo Energia Brescia, gruppi Streparava, Niboli, Atb, OMR-Rezzatesi e Gabeca) aveva presentato un’offerta per una quota di minoranza.
Ora, invece, con il prevalere dell’ipotesi Samsung sembra llontanarsi quella della cordata “made in Brescia”. Dal gruppo di imprenditori e società italiane si sarebbe infatti ritirato Fondital di Vestone che sarebbe interessato ad espandere i propri interessi oltreconfine.

 

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