Fitch, Broletto: rating da negativo a stabile

L'agenzia rivede le sue prospettive sulla Provincia grazie all'attesa riduzione dell'elevato indebitamento e la prevista stabilizzazione dei risultati operativi.

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(red.) Dopo la bocciatura della settimana scorsa, FitchRatings ha rivisto le prospettive sul rating della Provincia di Brescia da negative a stabili ed ha, al contempo, confermato il rating di lungo termine di BBB+ al debito finanziario di circa 490milioni di euro, di cui 151milioni rappresentati da prestiti obbligazionari.
Il miglioramento delle prospettive considera l’attesa riduzione dell’elevato indebitamento come pure la prevista stabilizzazione dei risultati operativi nonostante la crescente rigidità e pressione sul bilancio provinciale derivante dalle manovre di riequilibrio dei conti pubblici disposte dal Governo Centrale.
La conferma del rating riflette l’attento controllo della spesa che continua a sostenere i risultati di bilancio, come pure la buona capacità di generazione dei flussi di cassa che supportano la solida posizione di liquidità. In futuro il rating potrebbe essere ridotto qualora il mancato controllo della spesa determinasse una riduzione dell’indice di copertura del servizio del debito al di sotto di 1 volta, anche in considerazione dell’elevato debito di Brescia.
Di converso, una riduzione del debito e una ripresa economica che rafforzi oltre le attese i risultati operativi potrebbero essere positive per il rating. Brescia ha registrato margini operativi in crescita nel 2011, pari al 20% delle entrate rispetto al 16% medio del 2009-2010, per effetto sia della razionalizzazione delle spese (ora pari a circa 145milioni) che dell’aumento (+7%) delle entrate proprie, nonostante la persistente debolezza del mercato dell’auto.
Gli incrementi dei tributi provinciali disposti nel corso del 2012 dovrebbero generare entrate addizionali per circa 25milioni di euro a regime entro il 2013 e compensare i tagli statali derivanti sia dalla soppressione dell’addizionale sull’energia elettrica che dalle manovre (Spending Review 1 e 2). Il margine operativo, nelle stime di Fitch, dovrebbe stabilizzarsi al 20%, garantendo una solida copertura delle rate del debito di 1,2 volte.
Considerati gli attuali vincoli di Patto Interno di Stabilità e la buona condizione delle infrastrutture provinciali, Fitch stima investimenti medi di circa 20milioni di euro nel 2012-2014 – rispetto ai 65 del 2007-2011 – principalmente concentrati sulla manutenzione straordinaria della rete viaria e scolastica. Nello scenario base di Fitch, le entrate in conto capitale e risorse proprie dovrebbero coprire circa l’80% dei circa 60milioni di euro di investimenti, contribuendo ad avanzi di bilancio (prima del rimborso del debito) medi di 12milioni nel periodo 2012-2014.
Fitch prevede che il debito di Brescia si riduca dai 488milioni nel 2011 ai 450 entro il 2014 per effetto di estinzioni anticipate per circa 10milioni nel 2012 nonché della riduzione dei piani di investimento provinciali nel 2013-2014 anche a riflesso dei più stringenti limiti all’ indebitamento degli enti locali introdotti dalla legge 183/2011, che limita il rapporto fra interessi passivi ed entrate correnti al 4% entro il 2014.
La sostenibilità del debito rimarrebbe solida in quanto il rapporto fra il debito (al netto delle risorse da spendere) e margine corrente è atteso in linea con la vita media del debito di circa 15 anni. L’equilibrio fra tasso fisso e variabile (post swap) consente di mantenere sotto controllo la spesa per interessi. Gli elevati tassi di riscossione delle entrate provinciali sostengono la solida posizione di liquidità, che era di 140milioni a fine 2011, pari a circa un terzo del debito.
Fitch ritiene che le disponibilità di cassa (dirette ed in tesoreria unica) rimarranno al di sopra di 80milioni di euro anche nel 2013 in quanto le regole imposte dal Patto di Stabilità dovrebbero rallentare i pagamenti relativi al completamento delle opere in corso di realizzazione. La Provincia di Brescia non verrà soppressa avendo i requisiti minimi di popolazione e dimensione geografica, tuttavia la dimensione del bilancio provinciale dovrebbe ridursi, ma non cambiare radicalmente, in quanto Brescia manterrà le principali responsabilità (strade e scuole) ed una struttura di entrate ancora concentrate sul mercato dell’auto.
La forza del tessuto economico provinciale è evidenziata da un PIL pro-capite di circa il 23% superiore alla media europeo e da un moderato livello di disoccupazione (6%). Benché il PIL provinciale dovrebbe contrarsi di ca. il 2% nel 2012, la crescita di medio periodo delle esportazioni – che rappresentano circa il 35% del PIL – dovrebbe contribuire ad una progressiva ripresa dell’attività economica – con un PIL atteso in crescita di circa l’1% nel 2013-2014 – e dunque sostenere la crescita delle entrate provinciali nel medio termine.

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