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A2A, Paroli e Pisapia ripensano la governance

I due sindaci si incontreranno venerdì per discutere del rilancio della multiutility. In contemporanea Edf sarà in commissione con Consob.

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(red.) Venerdì il sindaco di Brescia Adriano Paroli e il primo cittadino di Milano Giuliano Pisapia si incontreranno per iniziare a discutere della nuova governance di A2A e delle possibili strategie alla base del rilancio della multiutility.
Tra gli argomenti principali del vertice, a cui presenzieranno anche i city manager Davide Corritore e Alessandro Triboldi, ci sarà uno snellimento della governance che potrebbe contemplare, secondo quanto risulta a Radiocor, anche il passaggio a un direttore generale (anzichè gli attuali due).
L’obiettivo, oltre che definire il percorso della società che si appresta a rinnovare i consigli di gestione e di sorveglianza e a rilevare Edipower nell’ambito del riassetto Edison, è infatti quello di rimodellare un sistema di governo attualmente complesso, imperniato su una duale che prevede otto consiglieri per il gestione e 15 per il sorveglianza. L’idea sarebbe quella di limitare i costi dei due consigli, attualmente attorno a 4 milioni di euro: un obiettivo raggiungibile agendo sul numero di consiglieri oppure (piu’ facilmente) sugli emolumenti.
Poi c’è la questione del direttore generale, con i Comuni che vorrebbero individuare un’unica figura chiave, che conosca il business ma soprattutto sappia relazionarsi col sistema bancario in un momento delicato per A2A, visto che col riassetto Edison il debito salirà a 5 miliardi. Attualmente i direttore generali sono Renato Ravanelli (responsabile corporate e mercato) e Paolo Rossetti (area tecnica-operativa). Durante il vertice, il sindaco Paroli potrebbe anche mettere sul tavolo l’idea, gradita a Brescia, di una separazione dei business di A2A con la generazione di elettricità e le reti sotto Milano e ambiente e calore sotto Brescia.
Venerdì sarà un giorno importante per il futuro dell’azienda energetica anche per un altro motivo: Edf incontrerà la Consob.
I francesi, con tutta probabilità, ribadiranno la correttezza dei valori del riassetto di Edison e, conseguentemente, il prezzo di 0,84 euro per l’opa. Così come non appare modificabile, al momento, la decisione di Consob sul prezzo dell’offerta. A2A, capofila dei soci italiani di Edison, è determinata a trovare un’intesa con i francesi per potersi dedicare così, assieme agli altri soci di Delmi, al rilancio di Edipower.
Lunedì il cda di Edison dovrà analizzare il verdetto uscito dalla commissione di venerdì.

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