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Benzina alle stelle, vicina la soglia dei 2 euro

Inarrestabile la corsa dei prezzid ei carburanti, che sfiorano record insostenibili per le tasche dei consumatori. Codacons: "E' emergenza nazionale".

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(red.) Il carrello della spesa si vuota e i consumi calano ai livelli di 30 anni? Tra i corresponsabili di questa situazione il principale imputato è senz’altro il caro-benzina, in corsa inarrestabile.
Un litro di verde infatti, viaggia di record in record verso la soglia ormai prossima dei 2 euro al litro, mentre anche il gasolio continua a registrare nuovi massimi. Nei distributori Shell i prezzi hanno toccato 1,865 euro al litro per la verde e 1,780 euro al litro per il diesel. Numeri mai visti prima, neanche (attualizzati) ai tempi della crisi petrolifera e dell’austerity.
Ma i picchi a livello territoriale sono molto più alti e arrivano a quasi 1,96 euro per la benzina nelle Regioni del Centro e a 1,8 per il gasolio in quelle del Sud.
A ritoccare i prezzi tra sabato e domenica sono state anche Esso, Q8 e TotalErg. Tutte sulla scia dell’ennesimo rialzo della quotazione della benzina lavorata nelle raffinerie del Mediterraneo. Per la compagnia statunitense, Staffetta quotidiana evidenzia un rialzo di 1 centesimo al litro su entrambi i prodotti, con la benzina a 1,840 euro al litro e il gasolio a 1,778 euro al litro. Q8 ha aumentato il prezzo consigliato del diesel: +0,4 centesimi a 1,768 euro al litro.
Infine, ritocco sulla benzina per TotalErg: +0,5 centesimi a 1,849 euro al litro.
Per gli automobilisti bresciani e della Penisola c’è dunque ben poco scampo, considerando che il costo per fare il pieno lievita di giorno in giorno.
Secondo Adusbef e Federconsumatori, rispetto all’inizio dell’anno si spendono ogni mese 18 euro in più in rifornimenti.
Per questo le associazioni tornano con forza a chiedere un intervento per alleggerire il carico fiscale. Parla di ”emergenza nazionale” il Codacons che, come unica soluzione, vede solo quella di lasciare la macchina a casa: ”I cittadini hanno una sola arma di difesa: ridurre il più possibile l’utilizzo delle automobili. Solo così sarà possibile evitare una stangata che allo stato attuale supera i 327 euro annui ad automobilista e costringere le compagnie petrolifere a ridurre i prezzi”.
Teme invece ”l’effetto valanga sulla spesa” la Coldiretti, che ricorda come l’Italia sia un Paese dove l’88% delle merci viaggia su strada. Benzina, trasporti e logistica incidono infatti complessivamente per circa un terzo sui costi della frutta e verdura e, solo nelle campagne, il caro gasolio ha provocato un aggravio di costi stimabile in 400 milioni di euro su base annua.

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