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Edison, Proglio: “Grande ruolo di Zuccoli”

Il manager di Edf riconosce al presidente del cdg di A2A di essersi "battuto tenacemente" per il buon esito della trattativa. "La società resterà al 95% in Borsa".

(red.) ”Va riconosciuto in effetti a Giuliano Zuccoli (presidente di Edison e del cdg di A2A, multituility dei comuni di Brescia e Milano, ndr) di essere sempre stato un tifoso della separazione e di essersi battuto con forza in questi mesi senza mai abbassare la testa, anche nei momenti più difficili”.
E’ quanto afferma il presidente di Edf Henri Proglio, intervistato da Il Sole 24 Ore, commentando l’esito della trattativa, che vede i francesi salire all’80,7% di Edison e gli italiani controllare pienamente Edipower, nella realizzazione di quello che è stato più volte definito come il ”lodo Zuccoli”.
Secondo Proglio, ”il vero problema erano i rapporti complicati, le tensioni tra i soci italiani”, tanto che ”Edison ormai non era più una questione franco-italiana, come alcuni sostengono, bensì (una questione) interna italiana.
”Questo”, ha concluso il manager francese, “è un accordo che consente a tutti di poter dire ‘abbiamo vinto’, e per i partner italiani è un’intesa politicamente vendibile”.
In attesa del pronunciamento della Consob che Edf attende “con fiducia”, Henri Proglio ha definito “giusto” il prezzo dell’Opa francese su Edison (0,84 euro per azione). In un’intervista al ‘Sole 24 Ore”, il presidente di Edf ha poi garantito che Edison “al 95% rimarrà in Borsa”.
“Dipende da come andrà l’Opa, dal volume di titoli che verranno apportati”. “La quotazione”, ha aggiunto, “ha un senso se c’è un flottante adeguato. Ma la nostra intenzione è di mantenere la quotazione”.
Sull’intesa con A2A, ha affermato: “Dal punto di vista finanziario, questa intesa è molto più conveniente per noi rispetto alla bozza di ottobre e ancora di più rispetto a quella di marzo”. Proglio ha definito “molto” importante il ruolo svolto dal ministro per lo Sviluppo economico, Corrado Passera: “Ha privilegiato l’interesse generale, rispetto alle beghe localistiche. E ha rimesso ordine nel fronte italiano”.

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