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A2A: “Con i partner ruolo nel piano energetico”

Lo ha detto il presidente del Cdg Giuliano Zuccoli al Sole24Ore, aggiungendo che la controllata in Montenegro, la Epcg, '' ha ottenuto un aumento del 7% delle tariffe''.

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(red.) “A2A e i suoi partner possono giocare un ruolo nel piano energetico nazionale”. Lo ha affermato il presidente, Giuliano Zuccoli, spiegando nel corso di un’intervista concessa a ‘Il Sole 24 Ore’ che “l’Italia deve rispettare l’impegno del 17% di energia da fonti rinnovabili. Per farlo servono grandi numeri e quindi l’idroelettrico, non la pioggia di incentivi spropositati che non risolvono il problema”.
Ora, ha aggiunto, “per A2A (la multiutility di cui maggiori azionisti sono i comuni di Brescia e Milano) inizia un cammino istituzionale. Dopo Edipower guardiamo al di là dell’Adriatico. Dal Montenegro, dove abbiamo la Epcg, che proprio l’altro giorno ha ottenuto un aumento del 7% delle tariffe, possono partire le energie ‘verdi’ che permetteranno al Paese di rispettare le direttive comunitarie”.
E sulle voci di prime tensioni con Iren nell’individuare la governance di Edipower Zuccoli ha risposto invece che “è stato già concordato un patto parasociale con i soci di Delmi per la governance. La holding verrà fusa in Edipower, visto che Delmi diventerà una scatola vuota”. E comunque, precisa, “Iren ha sempre reclamato maggior voce e noi crediamo che la società riveste un ruolo importante e con l’accordo il suo peso si riequilibri. C’è poi da vedere cosa faranno gli altri soci di Delmi: A2A è aperta all’eventuale ingresso di nuovi partner che la affianchino”. Il manager riconosce il merito dell’accordo trovato con i francesi di Edf al ministro Corrado Passera, il quale “si è mosso con l’obiettivo di creare un polo energetico italiano”.
Intanto, questo giovedì, è fissata la riunione congiunta del consiglio di gestione e del consiglio sorveglianza di A2a per approvare gli accordi raggiunti con Edf sul riassetto di Edison.
I due consigli sono convocati insieme alle ore 9 mentre alle 12,30 l’intesa coi francesi è sul tavolo del Cda di Delmi, la holding che raccoglie i soci italiani guidati dalla stessa A2A e da Iren.
Nel pomeriggio, alle 15, è in agenda il board di Edison con all’ordine del giorno il fabbisogno finanziario. Il gruppo deve valutare le opzioni per rifinanziarsi a sostegno anche gli investimenti, soprattutto nel settore del gas, compresa quella di un aumento di capitale fino a 1,5 miliardi. Il pressing di Edf in questa direzione era stato fermato dai veti degli italiani nell’ultimo Cda del 21 dicembre, che non aveva alla fine deliberato in materia. Ma ora, con l’accordo per il divorzio, è atteso un via libera più agevole. Non è escluso poi che, alla luce dell’intesa raggiunta ieri che consegna l’80,7% di Foro Buonaparte ai francesi e tutta Edipower agli italiani, anche la vendita del 50% della controllata possa essere portato all’esame del board.
Gli azionisti di Edison stanno intanto lavorando per fornire ‘senza indugio’, come richiesto dalla Consob, informazioni più dettagliate sull’accordo annunciato alla vigilia.

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