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Edison, accordo raggiunto tra Edf e A2A

Edf acquisirà il 50% di Transalpina d'energia controllato da Delmi, la holding dei soci italiani, a un prezzo basato su una stima del valore delle azioni a 0,84 euro.

(red.) Edf e i soci italiani di Edison ”hanno concluso oggi un accordo di principio per la riorganizzazione” della società. Lo riferisce il gruppo francese Edf in una nota.
In base a questa intesa, Edf acquisirà il 50% di Transalpina d’energia controllato da Delmi, la holding dei soci italiani, a un prezzo basato su una stima del valore delle azioni Edison a 0,84 euro. Tale acquisizione ”è condizionata alla conferma da parte della Consob che il prezzo dell’offerta pubblica d’acquisto obbligatoria risultante non sia superiore a 0,84 euro per azione Edison”.
Inoltre, Delmi acquisirà il 70% di Edipower da Edf (50%) e Alpiq (20%), per ”approssimativamente 600 e 200 milioni di euro”. Tale prezzo, precisa la nota, ”sarà uguale al prezzo pagato da Edf per le azioni Tde, aumentato di 100 milioni di euro”.
In Piazza Affari intanto, dopo l’annuncio dei francesi di Edf sull’ “accordo di principio” raggiunto con i soci italiani per il riassetto dell’utility, procedono contrastate Edison (-1,26% a 0,82 euro) ed A2a (+1,15% a 0,74 euro).
L’intesa raggiunta tra A2a ed Edf sul riassetto di Edison dovà’ essere approvata dagli organi sociali dei due stessi gruppi, di Delmi (la scatola che riunisce i soci italiani) e di Edison “non più tardi del 31 gennaio 2012” e sarà effettiva a partire dall’ultimo di questi via libera. Lo si legge nella nota sull’accordo preliminare.
Saràinoltre soggetta, precisa la nota, all’approvazione delle autorità antitrust. Il contratto definitivo tra le parti dovrà essere firmato entro il 15 febbraio prossimo.
Il closing dell’operazione, prosegue la nota, dovrà avvenire entro il 30 giugno 2012. Questo accordo preliminare “rappresenta un punto chiave” della partnership avviata nel 2005 con l’acquisizione di Edison da parte di Delmi ed Edf. “L’intesa”, si legge ancora, “porterà alla nascita in Italia di due campioni dell’energia che, grazie a un’organizzazione stabile e al rilancio delle loro attività, contribuiranno alla ripresa della crescita dell’economia, generando valore per tutto il Paese e dando nuovo impeto al tessuto economico nazionale”.
“Questa operazione”, si legge in una nota diramata da A2a, ” rappresenta lo snodo di un percorso iniziato nel 2005 con l’acquisizione congiunta del gruppo Edison da parte di A2A (e degli altri soci di Delmi) e di Edf. Da tali accordi nasceranno due importanti poli energetici in Italia che, grazie alla stabilizzazione organizzativa e al rilancio delle attività, contribuiranno alla ripresa dello sviluppo economico del Paese, generando valore su tutto il territorio e offrendo nuovo impulso al tessuto produttivo italiano”.
Sembra dunque avviarsi ad una svolta definitiva
la lunga telenovela economico-politica che ha tenuto banco per tutto l’anno in corso, dal mancato via libera al riassetto dello scorso mese di marzo a seguito dell’opposizione dell’allora ministro dell’Economia Tremonti, alle ultime battute che hanno direttamente coinvolto anche A2a, la multituility di cui sono maggiori azionisti i comuni di Brescia e MIlano, contrapposti su alcune posizioni espresse dai rispettivi assessori al Bilancio, Di Mezza e Tabacci.

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