Prestiti, a Brescia richieste da oltre 10 mila euro. Cessioni a 19.600

Nel terzo trimestre 2026 il prestito personale medio richiesto nel Bresciano è di 10.364 euro. Per la cessione del quinto l’importo sale a 19.609 euro, con una durata media di oltre sette anni.

Brescia. Nel Bresciano chi ha bisogno di un finanziamento chiede in media poco più di 10 mila euro, mentre per la cessione del quinto le somme richieste salgono quasi a 20 mila.
È quanto emerge dai dati dell’Osservatorio Finanziamenti di Segugio.it relativi al terzo trimestre del 2026, aggiornati a fine agosto, che fotografano le caratteristiche delle richieste di prestiti nelle province lombarde.
A Brescia l’importo medio richiesto per un prestito personale è di 10.364 euro, un valore leggermente inferiore alla media regionale di 10.691 euro. La durata dei finanziamenti si attesta mediamente sui cinque anni, mentre l’età media dei richiedenti è di 41,6 anni.
Nel panorama lombardo le richieste più consistenti si registrano a Cremona, con una media di 12.773 euro, seguita da Lecco con 11.632 euro. All’opposto, Lodi si ferma a 9.308 euro. Brescia si colloca quindi nella parte centrale della graduatoria regionale.
Il quadro cambia quando si passa alla cessione del quinto. In provincia di Brescia l’importo medio richiesto raggiunge infatti 19.609 euro, con una durata media di 7,3 anni e un’età media dei richiedenti di 50,8 anni.
Anche in questo caso il dato bresciano si inserisce in un mercato regionale molto articolato. La media degli importi richiesti attraverso la cessione del quinto varia sensibilmente tra le province: si passa dai 30.732 euro di Lecco, valore più elevato della Lombardia, ai 10.450 euro di Sondrio.
A Brescia la richiesta media è dunque superiore a quella di Sondrio, ma nettamente inferiore al dato lecchese. La durata di 7,3 anni si mantiene invece vicina alla media delle altre province lombarde.
In Lombardia, nel terzo trimestre dell’anno, sono soprattutto i dipendenti privati a ricorrere alla cessione del quinto: rappresentano il 49,8% delle richieste. Seguono i dipendenti pubblici, con il 31,2%, mentre i pensionati costituiscono il 19%.
Sul fronte dei tassi, il terzo trimestre evidenzia una nuova crescita per le cessioni destinate ai dipendenti privati: il Taeg medio passa dal 6,85% al 7,12%. Rimane sostanzialmente stabile quello riservato ai dipendenti pubblici, pari al 5,73%, mentre per i pensionati si registra una diminuzione, dal 7,93% al 7,61%.
Anche i prestiti personali mostrano un leggero aumento del costo del credito: il Taeg medio delle pratiche erogate tra luglio e agosto arriva all’8,49%, nove punti base in più rispetto al trimestre precedente.
In Lombardia la finalità più frequente per i prestiti personali rimane quella della liquidità, che rappresenta il 38,5% delle richieste. Seguono l’acquisto di un’auto usata, con il 18,6%, e il consolidamento dei debiti, al 16,3%. Più distante la ristrutturazione della casa, che pesa per il 10,2%.

 

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