Brescia tra le province più energivore d’Italia: consumi in crescita e rinnovabili in rincorsa
Consumi oltre 6.500 GWh, produzione elettrica in crescita e rinnovabili che superano metà dell’offerta. Teleriscaldamento, cogenerazione e fotovoltaico spingono la transizione, ma la dipendenza dal gas e la crisi dell’idroelettrico mantengono il territorio esposto alla volatilità dei prezzi.
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Brescia si conferma tra le province più energivore d’Italia, con consumi elettrici che superano i 6.500 GWh nel 2024. Una domanda trainata dalla manifattura, dai servizi e da un’agricoltura ad alta intensità, che riflette la struttura produttiva del territorio. L’analisi – elaborata dalla Camera di Commercio di Brescia utilizzando dati Istat, Terna ed Enea – evidenzia come la transizione ecologica stia ridisegnando un sistema energetico complesso, dove rinnovabili e termoelettrico convivono con un attore decisivo: il teleriscaldamento.
Produzione elettrica: rinnovabili in crescita, ma il gas resta centrale
Nel 2024 la provincia ha prodotto circa 2.800 GWh di energia elettrica. Il contributo maggiore arriva dal termoelettrico (circa 1.100 GWh), seguito dall’idroelettrico (950 GWh) e dal fotovoltaico (700 GWh). Le rinnovabili superano ormai la metà della produzione complessiva, spinte dagli incentivi statali e dagli investimenti post‑pandemici che hanno accelerato l’installazione di impianti fotovoltaici industriali e domestici.
Ma la provincia resta strutturalmente dipendente dal gas, che espone l’economia locale alla volatilità dei mercati internazionali. A complicare il quadro c’è la crisi dell’idroelettrico, colpito dalla riduzione delle portate dei bacini alpini e dalla scarsa piovosità: il 2026 si preannuncia come un anno nuovamente critico.
Il ruolo del teleriscaldamento: un punto di forza e una vulnerabilità
A differenza di molte province italiane, Brescia dispone di uno dei sistemi di teleriscaldamento più estesi e avanzati del Paese. La rete cittadina – alimentata da termovalorizzatore, cogenerazione e impianti integrati – immette ogni anno in rete centinaia di GWh di energia recuperata, riducendo la dipendenza delle famiglie dal gas e abbattendo le emissioni rispetto ai sistemi domestici tradizionali.
La cogenerazione collegata al teleriscaldamento rappresenta una delle componenti più stabili della produzione elettrica provinciale. Tuttavia, proprio perché basata sul gas, mantiene il territorio esposto alle oscillazioni dei prezzi energetici. Il teleriscaldamento è quindi un elemento chiave della transizione bresciana: un’infrastruttura moderna che migliora l’efficienza complessiva, ma che evidenzia anche la dicotomia del sistema energetico locale, sospeso tra innovazione e dipendenza dal termoelettrico.
Il volume dei consumi
Il tratto distintivo della provincia sta nei volumi e nella tipologia dei consumi. Brescia è tra le prime sette province italiane per utilizzo totale di energia elettrica, preceduta da Milano, Roma, Torino, Bergamo e Napoli. La domanda è trainata soprattutto dalle attività produttive:
- Manifattura: oltre 3.200 GWh, con siderurgia, meccanica e chimica in testa
- Servizi: circa 2.000 GWh, in crescita costante
- Agricoltura: circa 250 GWh, che colloca Brescia tra le prime tre province italiane per consumi del settore primario
Il consumo domestico si mantiene intorno ai 1.100 GWh, senza variazioni significative.
Transizione ecologica: opportunità e criticità
La crescita delle rinnovabili è evidente, ma non ancora sufficiente a compensare la dipendenza dal gas. La crisi idrica limita la capacità dell’idroelettrico di sostenere la produzione, mentre la manifattura continua a richiedere volumi elevati di energia per mantenere competitività e produzione. Il teleriscaldamento, pur rappresentando un punto di forza tecnologico e ambientale, non elimina la vulnerabilità del sistema locale ai prezzi del gas.
La sfida dei prossimi anni sarà quella di aumentare l’autoproduzione da fonti pulite, ridurre la dipendenza dal termoelettrico e consolidare il ruolo del teleriscaldamento come infrastruttura strategica della transizione energetica bresciana.




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