Mutui: a Brescia tassi in calo, richiesta media sopra i 160mila euro
In Lombardia il mercato dei mutui mostra un calo del Tan fisso al 3,26%. A Brescia importi e durata dei finanziamenti restano sopra la media nazionale.
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Brescia. La dinamica dei mutui in Lombardia risente del recente rialzo dei tassi deciso dalla Banca Centrale Europea, con effetti che nelle prossime settimane tenderanno a ridurre il vantaggio del tasso variabile rispetto al fisso.
Secondo l’Osservatorio di MutuiOnline.it, il Tan medio dei mutui a tasso fisso si attesta a giugno al 3,26%, in leggero calo rispetto al mese precedente, mentre il variabile, pur in diminuzione nelle prime settimane del mese, è destinato a risalire fino al 2,78% dopo l’adeguamento dei tassi BCE.
In questo contesto, la Lombardia si conferma una delle regioni con importi medi più elevati: la richiesta media di mutuo si aggira intorno ai 162mila euro, superiore alla media nazionale, con durate che raggiungono in media i 25 anni. I valori immobiliari restano anch’essi più alti rispetto al resto del Paese.
Nel dettaglio provinciale, Brescia si colloca tra i territori con una domanda di mutuo stabile e in linea con il trend regionale, con importi medi richiesti che superano i 160mila euro e durate generalmente vicine ai 25 anni.
Il profilo dei richiedenti bresciani rispecchia quello lombardo, con una leggera prevalenza di soggetti sotto i 40 anni e un ricorso al finanziamento per abitazioni dal valore medio superiore alla soglia nazionale.
A livello regionale, Milano resta la provincia con i mutui più lunghi e gli importi più elevati, mentre realtà come Cremona e Sondrio si attestano su valori più contenuti. Nel complesso, il mercato lombardo conferma una domanda solida, pur in un contesto di progressivo riassorbimento del vantaggio del tasso variabile rispetto al fisso.







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