Assemblea di Confindustria, Streparava: «Da Europa servono condizioni per competere»

L'appuntamento al Dis_Play Brixia Forum ha visto una prima parte di sessione privata, dove è stato approvato il bilancio 2025, e una seconda parte pubblica. Il presidente dell'organizzazione ha ribadito l'importanza della manifattura in un contesto europeo attraversato da tensioni geopolitiche e trasformazioni economiche ed energetiche.

Brescia. Si è tenuta, mercoledì 27 maggio al Teatro Dis_Play Brixia Forum, l’Assemblea Generale 2026 di Confindustria Brescia, intitolata “Europa: se non ora, quando?”.
Il bilancio
L’appuntamento è stato preceduto dalla sessione privata, andata in scena nella prima parte del pomeriggio, in cui è stato approvato il bilancio 2025 di Confindustria Brescia: l’esercizio chiude con proventi pari a 11,97 milioni, in leggero rialzo rispetto agli 11,77 milioni di euro del 2024, di cui 11,78 mln riferiti a contributi associativi; l’avanzo di gestione segnato dall’Associazione si attesta invece a 134.350 euro.
L’analisi delle dinamiche associative mostra una decisa crescita dei dipendenti, con il numero degli addetti passato da 67.531 del 2024 a 69.104 del 2025 (+1.573). La performance associativa migliora anche dal punto di vista del numero delle aziende associate (+20), passando da 1.291 del 2024 a 1.311 del 2025.
L’Assemblea pubblica
Al termine della sessione privata, si è tenuta l’Assemblea pubblica – moderata dalla giornalista di Radio24 Debora Rosciani –, che ha visto la partecipazione come ospiti di Maurizio Molinari, giornalista e saggista, Veronica De Romanis, docente di Economia Europea Luiss e Stanford University, ed Emanuele Orsini, presidente Confindustria, oltre a Paolo Streparava, presidente di Confindustria Brescia, e al ministro della Difesa Guido Crosetto, intervenuto con un video messaggio.
Al centro del confronto, in particolare, il ruolo del Vecchio Continente e la necessità di una visione europea forte, concreta e orientata al futuro, in un contesto internazionale attraversato da tensioni geopolitiche, trasformazioni economiche, sfide energetiche e nuove competizioni industriali.
«Viviamo una fase storica in cui il mondo si sta riorganizzando rapidamente e nella quale l’Europa non può più permettersi esitazioni – le parole di Paolo Streparava nella sua relazione –. Da Brescia, uno dei territori manifatturieri più rilevanti del Paese, lanciamo un messaggio chiaro: senza industria non esistono crescita, innovazione, occupazione e coesione sociale. Le nostre imprese continuano a investire, esportare e creare valore, ma oggi hanno bisogno di condizioni che consentano davvero di competere: energia a costi sostenibili, infrastrutture moderne, semplificazione normativa e tempi decisionali compatibili con quelli dell’economia reale. La competitività europea non può restare un principio da ribadire nei documenti: deve diventare una priorità concreta e immediata. Brescia continuerà a fare la propria parte con responsabilità, competenze e capacità di innovare, ma serve un’Europa che torni a mettere manifattura, tecnologia e lavoro al centro della propria visione strategica. Perché la sfida non è difendere il passato, ma costruire le condizioni per competere domani».
In un videomessaggio è intervenuto anche Guido Crosetto, ministro della Difesa, che ha sottolineato l’importanza dell’industria della difesa. «È una filiera – ha affermato il ministro – che coinvolge centinaia di piccole e medie imprese, spesso poco conosciute, determinanti nella catena del valore e dovrà coinvolgerne di più. Sono le piccole e medie imprese che producono componenti ad alta tecnologia, che custodiscono competenze e capacità ingegneristiche uniche, che garantiscono la flessibilità e la velocità di risposta che i grandi sistemi non sono in grado di offrire da soli. Brescia, con la sua tradizione manifatturiera nel settore metallurgico e meccanico, sa benissimo di cosa parlo».

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