Inflazione, Como la città più cara: Brescia tra le meno colpite
Secondo l’Unione Nazionale Consumatori, rincari fino a 816 euro annui. Nel Bresciano aumento più contenuto: +302 euro per famiglia.
Più informazioni su

Brescia. È Unione Nazionale Consumatori a fotografare, sulla base dei dati Istat di marzo, la nuova geografia del caro vita in Italia. In cima alla classifica delle città più costose si colloca Como, dove l’inflazione al 2,7% si traduce in una spesa aggiuntiva annua di 816 euro per una famiglia media.
Completano il podio Belluno con +678 euro e Grosseto con +649 euro, mentre Roma si piazza al quarto posto con un aggravio di 645 euro. Tra le grandi città spicca anche Milano, dodicesima con un incremento medio di 553 euro.
Scenario diverso per Brescia, che si colloca nella parte bassa della graduatoria: con un’inflazione dell’1% e un aumento annuo di circa 302 euro per famiglia, il capoluogo si conferma tra le realtà meno colpite dal caro vita, ben al di sotto della media nazionale di 427 euro.
Sul fronte opposto della classifica, la città più “risparmiosa” è Campobasso, dove l’inflazione allo 0,6% comporta un aggravio di soli 142 euro annui. Seguono Aosta e Trapani, entrambe con rincari contenuti.






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.