Transizione 5.0, Confindustria Brescia: «Risultato importante, ora certezza e continuità»

Il ministro delle Imprese del Made in Italy Adolfo Urso ha annunciato al tavolo con le imprese il ripristino di tutte le risorse previste dalla manovra (1,3 miliardi) a cui saranno aggiunti altri 200 milioni. Il presidente Strerapava: «Corretta una misura che aveva generato preoccupazione nel tessuto produttivo».

Brescia. «Il risultato raggiunto al Tavolo convocato oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy rappresenta un passo importante nella giusta direzione. Il ripristino del contributo al 90% per le pratiche degli esodati 5.0 e al 100% per gli investimenti in fotovoltaico restituisce, almeno in larga parte, condizioni di sostenibilità a scelte industriali già effettuate dalle imprese».
È quanto dichiara il presidente di Confindustria Brescia, Paolo Streparava, commentando l’esito dell’incontro svoltosi al Mimit.
«Si tratta di un risultato tutt’altro che scontato – prosegue Streparava –, che è stato possibile ottenere grazie a un lavoro intenso, puntuale e determinato portato avanti da Confindustria, insieme a tutte le associazioni territoriali del Sistema. Ancora una volta, quando si agisce in modo coordinato e si fa sistema, le istanze delle imprese trovano ascolto e si trasformano in risultati concreti».
Il presidente degli industriali bresciani sottolinea come il confronto istituzionale abbia consentito di correggere una misura che aveva generato forte preoccupazione nel tessuto produttivo: «Le imprese avevano bisogno di risposte rapide e chiare. Il percorso intrapreso dimostra che il dialogo, se accompagnato da contenuti solidi e da una rappresentanza coesa, può produrre esiti positivi anche in contesti complessi».
Resta tuttavia un margine di rammarico: «Avremmo auspicato il pieno ripristino al 100% del contributo anche per gli esodati 5.0. È una valutazione che continuiamo a ritenere fondata. Allo stesso tempo, siamo consapevoli che il contesto economico e di finanza pubblica richiede oggi senso di responsabilità da parte di tutti gli attori coinvolti».
«Ciò che ora diventa fondamentale – conclude Streparava – è garantire stabilità e certezza del quadro normativo. Le imprese devono poter programmare i propri investimenti su basi chiare e affidabili. Questo risultato è un segnale positivo, ma deve rappresentare anche un punto di partenza per rafforzare ulteriormente il rapporto di fiducia tra istituzioni e sistema produttivo. In tale contesto continueremo a vigilare affinché le promesse vengano mantenute».

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