Mercato immobiliare, a Brescia (lieve) calo dei canoni di locazione
In Lombardia, nel terzo trimestre 2025, i prezzi di vendita crescono più dei canoni, +5,3% contro +2,6%. Il Bresciano unico caso di contrazione lieve dei canoni di affitto (-0,2%).
Più informazioni su

Brescia. Nel terzo trimestre del 2025, in Lombardia i prezzi delle case in vendita sono cresciuti più dei canoni di locazione: rispetto al periodo luglio-settembre 2024, i primi sono saliti del 5,3%, e i secondi del 2,6%. Attualmente, per comprare casa in regione vengono richiesti, mediamente, 2.621 euro/mq, mentre per affittare la spesa media da prevedere è di 18,7 euro/mq.
Sono queste alcune delle evidenze tratte dall’Osservatorio trimestrale sul mercato residenziale lombardo realizzato da Immobiliare.it Insights, la proptech company del gruppo Immobiliare.it, il portale immobiliare leader in Italia, specializzata in big data e market intelligence per il settore immobiliare.
Guardando agli altri indicatori di mercato, la pressione (ovvero il numero medio di contatti per annuncio) di domanda di case in vendita è cresciuta del 12,1% rispetto al terzo trimestre dello scorso anno, mentre quella di locazioni si è contratta del 18,5% nel medesimo arco temporale. L’offerta, di conseguenza, è scesa del 3,6% per la vendita, a fronte di un importante +29,7% per gli affitti.
Milano rimane la città più cara in Italia sia per comprare che per affittare casa. Tuttavia, si notano andamenti differenti tra vendite e affitti rispetto al terzo trimestre del 2024: i canoni di affitto sono infatti rimasti pressoché stabili (+0,1%), mentre i prezzi di vendita sono saliti del 2,3%. Attualmente, comprare casa nel capoluogo meneghino costa mediamente 5.564 euro/mq medi, per affittare vengono invece richiesti 22,5 euro/mq.
Allargando lo sguardo a tutti i territori lombardi, la crescita dei prezzi di vendita nell’ultimo anno è diffusa quasi ovunque, con il +13,8% del Comune di Lecco a fare da traino. Le uniche eccezioni sono quelle delle province di Pavia (-2,2%) e Cremona (-0,8%). La seconda zona più cara in regione per comprare un immobile, dietro a Milano, è il Comune di Como (3.085 euro/mq), leggermente più oneroso del Comune di Monza (3.079 euro/mq). Il territorio più conveniente è invece la Provincia di Pavia (1.055 euro/mq). Unica eccezione il Comune di Varese, in flessione dell’1,4%. Lievemente più variegato l’andamento dell’offerta di immobili in vendita, sebbene i decumuli superino di gran lunga gli accumuli. Lo scostamento maggiore si verifica nel Comune di Mantova, che segna un +5,8%.
La Provincia di Brescia è l’unica area a presentare una diminuzione dei canoni di locazione nel trimestre, anche se molto lieve (-0,2%). Altrove, le crescite sono diffuse e in alcuni casi anche rilevanti, come il +22,9% della Provincia di Sondrio. In seguito a questa solida ascesa, proprio quest’area raggiunge la seconda posizione nella classifica delle più care in regione, con 15,1 euro/mq medi. Le zone più economiche sono, a pari merito, le province di Mantova e Pavia, con 8,2 euro/mq.
Analizzando, infine, pressione di domanda e offerta di affitto, si riscontrano alcuni incrementi dell’interesse, come il +2,1% della Provincia di Bergamo, il +5,6% della Provincia di Lecco, e il +5,9% del Comune di Lodi. Guardando all’offerta, gli aumenti della disponibilità sono decisamente superiori rispetto alle riduzioni ma, per esempio, si scostano dalla tendenza sia il Comune che la Provincia di Sondrio (-32,7% e -3,3% rispettivamente).








Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.