Brescia, le rimesse degli stranieri valgono 221 milioni di euro
Secondo i dati della Banca d’Italia elaborati dalla Fondazione Leone Moressa, nel 2024 il volume del denaro spedito in patria dagli stranieri residenti in provincia ha subito una contrazione del 6,7%.
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Brescia. Secondo i dati della Banca d’Italia elaborati dalla Fondazione Leone Moressa, nel 2024 il volume delle rimesse inviate in patria dalle famiglie immigrate in Italia è stato pari a 8,3 miliardi. Inoltre, utilizzando il modello della Banca d’Italia per la misurazione delle rimesse informali, si può stimare un flusso “invisibile” compreso tra 1,2 e 3,7 miliardi di euro, che porterebbe il volume complessivo tra 9,5 e 12,0 miliardi.
È ipotizzabile che i valori del 2020 e del 2021 siano stati influenzati dalle misure di limitazione della mobilità internazionale, che hanno ridotto le rimesse “invisibili” e quindi aumentato quelle formali. Già dal 2022, a seguito della ripresa post-pandemica, si può ipotizzare che siano tornate ad aumentare anche le rimesse “invisibili”, determinando un riequilibrio dei flussi finanziari.
Bangladesh si conferma la prima destinazione con 1,4 miliardi di euro, pari al 16,9% del totale. Seguono Pakistan e Marocco, rispettivamente con 600 e 575 milioni. Questi tre Paesi registrano tutti un trend fortemente positivo negli ultimi dieci anni.
Le rimesse verso la Georgia sono passate da 91 milioni a 501 milioni in dieci anni (aumento di più di cinque volte), nonostante una popolazione residente in Italia di appena 30 mila abitanti. Fuori dalle prime 20 posizioni troviamo invece la Cina, con appena 4 milioni di euro inviati in patria nel 2024, a fronte di una popolazione di oltre 300 mila residenti. Fino al 2013 la Cina era la prima destinazione delle rimesse, con picchi di oltre 3 miliardi inviati nel 2011 e 2012.
Rapportando le rimesse alla popolazione straniera in Italia, mediamente ciascun cittadino immigrato invia in patria 131 euro al mese. Tra le prime 20 comunità straniere presenti in Italia, i valori pro-capite massimi si registrano tra i cittadini del Bangladesh (604 euro mensili pro-capite). Anche Pakistan e Filippine registrano valori superiori a 300 euro mensili pro-capite. Sotto la media, invece, i Paesi più vicini come quelli del Nord Africa e dell’Est Europa, in cui è ipotizzabile un peso significativo delle cosiddette rimesse “invisibili”.
Oltre un quinto delle rimesse parte dalla Lombardia (1,8 miliardi).
Gli immigrati residenti nel Bresciano, nel 2024 hanno effettuato rimesse nei paesi d’origine pari a 221milioni di euro, ma con un calo del -6,7% rispetto al periodo 2023-2024. Un dato ben lontano dal +32,9% che si era invece verificato nel decennio 2014-2024.
La seconda Regione è il Lazio, con 1,3 miliardi. Segue l’Emilia-Romagna, con quasi 830 milioni inviati nel 2024. A livello di singole province, Roma supera il miliardo di euro inviato nel 2024; segue Milano, con 911 milioni. Quasi un quarto di tutte le rimesse italiane parte da queste due città. Seguono Napoli e Torino, rispettivamente con 424 e 266 milioni di euro.








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