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Mutui, a Brescia richieste in contrazione del -5,9%

È questo il quadro generale che emerge dal Barometro del Credito alle Famiglie sul 2021. Aumenta invece la richiesta di prestiti, per un valore medio di 7.408 euro.

(red.) L’anno appena concluso ha visto una graduale ripresa dell’economia dopo l’instabilità causata dalla pandemia, questo ha contribuito al significativo aumento della propensione degli italiani a richiedere un prestito. Per quanto riguarda i mutui, invece, il 2021 si conferma un anno molto particolare, con le richieste in calo ma importi erogati in aumento. È questo il quadro generale che emerge dal Barometro del Credito alle Famiglie (fonte: EURISC, il Sistema di Informazioni Creditizie gestito da CRIF).

Rispetto all’anno precedente si registra infatti un incremento del +7,1% per le richieste di prestiti personali e del +36,1%per i prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi; a fronte di una lieve flessione, pari a -0,2%, rispetto al 2020,per le richieste di mutui e surroghe, con queste ultime che hanno determinato la performance negativa del comparto. Il 2021 si è caratterizzato anche per un andamento contrastato degli importi medi richiesti, che per i mutui immobiliari si sono attestati a 139.110 euro (in crescita del +4,1% rispetto all’anno precedente), a fronte dei 12.909 euro dei prestiti personali(+3,3%).In calo, invece, del -6,8% il valore dei prestiti personali richiesti, che si attesta a6.249 euro.

Per quanto riguarda la Lombardia, dallo studio di Crif emerge come nell’anno appena concluso il numero di richieste di nuovi mutui e surroghe abbia fatto registrare complessivamente un +5,0%.In controtendenza con la dinamica complessiva, le province dove si registrano degli incrementi sono Como con un +12,4%, seguita a poca distanza da Lecco la cui crescita è stata del +10,5%, sopravanzando Cremona (+9,3%) e Monza e della Brianza (+9,0%). Le province di Brescia e Sondrio, Pavia e Mantova presentano invece una contrazione, con la flessione più accentuata a Brescia (-5,9%) e Sondrio (-3,3%).

Relativamente agli importi medi richiesti, rispetto al 2020, in Lombardia si registra un valore medio pari a 154.773 euro, al di sopra del valore registrato a livello nazionale. La provincia di Milano guida la classifica regionale, con 179.951 euro mediamente richiesti, seguita da Como (151.235 euro) e Monza e della Brianza (151.235). A Brescia il valore medio si attesta a 140.920 euro. Il valore medio più contenuto, al contrario, è quello richiesto nella provincia di Mantova, con 119.958 euro.

Per quanto riguarda il numero di richieste di prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi (quali auto e moto, arredo, elettronica ed elettrodomestici, spese mediche, ecc.), la Lombardia segna un +29,7% complessivo. Nelle province di Mantova e Pavia si registrano gli incrementi maggiori, rispettivamente con +41,2% e +40,2%, che precedono Lodi (+36,6%) e Cremona(+36,5%). Milano invece registra una crescita che si assesta al +28,7%. A Brescia la richiesta è salita al 34,4%, per un valore medio di 7.408.

 

 

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