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Gli europarlamentari della Lega: “Il governo s’impegni contro il Prosek croato”

"L'Italia deve far sentire la propria voce in Europa per difendere il Prosecco e i propri prodotti tipici". Si tratta di eccellenze italiane, ma anche di imprese e posti di lavoro.

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(red.) “Contro la scellerata scelta dell’Ue di assecondare l’iter del ‘Prošek’ croato, serve che il nostro Paese faccia fronte comune per combattere questa iniziativa e difendere un’eccellenza italiana da uno scippo che non può essere tollerato”, si legge in una nota diffusa dagli europarlamentari della Lega.
“Qui non c’è spazio per divisioni politiche, di partito o territoriali, prosegue il comunicato: “Il Prosecco è un simbolo dell’Italia e del Made in Italy, conosciuto e venduto in tutto il mondo, e va tutelato. L’Italia faccia sentire forte la propria voce in Europa, auspichiamo una forte iniziativa da parte del governo e noi saremo al suo fianco, a Bruxelles come a Roma e sui territori, per difendere il Prosecco e i nostri prodotti tipici, le nostre imprese, i nostri lavoratori”.
Il nome sembra fatto apposta per ingannare i consumatori, però il vino è molto diverso dal Prosecco veneto che è uno spumante: il Prošek croato è fermo e dolce, simile a un passito. Si abbina con i dessert ed è ottenuto attraverso l’appassimento dell’uva di varietà autoctone della Dalmazia centrale e meridionale: Bogdanuša, Maraština e Vugava. Insomma, non è un prodotto nato per essere un’imitazione di quello italiano.

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