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Intesa-Ubi, offerta va a segno in anticipo: adesioni al 72%

Già superato il 66,67% che Intesa Sanpaolo sperava di raggiungere. Domani si chiude il periodo di adesione.

(red.) Non ci sarà bisogno di attendere l’intera giornata di domani, giovedì 30 luglio, per affermare che l’offerta di pubblico acquisto e scambio di Intesa Sanpaolo su Ubi Banca è riuscita. La Consob aveva deciso di prorogare di altri due giorni la possibilità di adesione dopo gli ultimi chiarimenti di Ubi, ma già ieri, martedì 28, si è arrivati al 71,91% di adesioni. E quindi oltre quel 66,67% che Intesa auspicava di raggiungere per poter nominare un nuovo consiglio di amministrazione e convocare l’assemblea straordinaria con cui procedere alla fusione dei due istituti e che diventerà concreta nel 2021.

Tra quanti hanno aderito all’offerta ci sono anche dei soci del Patto Car, mentre c’è la sensazione che la proroga concessa dalla Consob non faccia altro che portare ad ampliare le adesioni, anche fino al 90%. Con questa operazione si prevede che nascerà il settimo gruppo bancario a livello europeo e con la creazione di quattro nuove direzioni a livello regionale a Brescia, Bergamo, Cuneo e Bari.

Proprio Brescia ospiterà anche un centro d’impatto. Per quanto riguarda i clienti, Intesa avrebbe in programma di erogare altri 10 miliardi di euro all’anno sul triennio 2021-23, ma a causa della fusione e rispettando le regole dovrà cedere 523 filiali a Bper, coinvolgendo anche dipendenti bresciani.

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