Virus e crisi economica, boom di cig: 30 milioni di ore nel bresciano

Ore autorizzate dall'Inps per aprile: quattro volte in più dell'intero 2019. Numeri del genere solo nel 2009-11.

(red.) Per capire la crisi economica, dopo quella sanitaria, che il coronavirus ha provocato in tutta Italia e, nel piccolo, nella nostra provincia di Brescia, basta leggere i numeri forniti ieri, giovedì 21 maggio, dall’Inps parlando di cassa integrazione e domande di disoccupazione. Per quanto riguarda l’ammortizzatore sociale, solo ad aprile nel bresciano sono state autorizzate più di 30 milioni di ore di domande, un numero quattro volte superiore rispetto all’intero 2019.

In particolare, si parla di oltre 22 milioni di ore per gli operai e 8 milioni per gli impiegati. Dati simili, seppur più ridotti, erano stati registrati nel corso del 2016 con 21,2 milioni di ore di cassa integrazione autorizzate nel bresciano. Ma il periodo più drammatico era stato il triennio dal 2009 al 2011 e collegato alla crisi scoppiata nel 2008.

Durante quei tre anni erano state autorizzate 157 milioni di ore. A livello nazionale, invece, in questo periodo l’Inps ha autorizzato 835 milioni di ore di cassa integrazione ad aprile. Senza dimenticare che il decreto legge Rilancio concede altre nove settimane di ammortizzatori sociali fino alla fine dell’anno. E anche i numeri sulle domande di disoccupazione sono importanti, parlando di 144 mila a marzo e con un aumento di un terzo rispetto allo stesso periodo del 2019.

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