Virus e aziende, alta adesione allo sciopero tra i lavoratori fotogallery

Dal 60 al 90% gli operai che non hanno lavorato. 2.800 domande in prefettura per continuare a lavorare in deroga.

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(red.) “La salute viene prima di tutto” è il messaggio lanciato ieri, mercoledì 25 marzo, dalle organizzazioni sindacali in occasione dello sciopero di 8 ore anche in Lombardia da parte dei lavoratori operativi nei settori della metalmeccanica, chimica e tessile. L’astensione, che ha ottenuto una risposta positiva dal 60% al 90% degli addetti, era stata decisa per protestare contro l’elenco, ritenuto eccessivo, delle attività considerate essenziali nel nuovo decreto del presidente del Consiglio Giuseppe Conte dello scorso 22 marzo. Tra le adesioni allo sciopero nel bresciano, come fanno sapere dalla Camera del Lavoro, ci sono gli operai della Fad Assali, Leonessa, Omr, Industrie Saleri Italo, Camozzi di Polpenazze del Garda e Lumezzane, Sepal, Cavagna Group, Pedrotti Normalizzati, Innse Berardi, Fmg, Invatec-Medtronic, Tovo Gomma, Greif e Ave.

Sulla scorta di quella lista delle attività indispensabili, a ieri sono arrivate alla prefettura di Brescia 2.800 domande da parte di aziende che chiedono di continuare a lavorare in deroga a quell’elenco e perché sarebbero in qualche modo collegate a quelle filiere. Per valutare tutte le richieste, a palazzo Broletto si è formato un tavolo con i rappresentanti della Camera di Commercio di Brescia e la Guardia di Finanza e al momento 250 realtà hanno avuto risposta positiva. Negli stessi momenti era in corso un incontro in video conferenza tra i sindacati e il Governo per modificare l’elenco delle attività ritenute essenziali.

Tra queste, escono la fabbricazione di macchine per l’agricoltura e l’industria alimentare e degli articoli in gomma e limitazioni ai call center, ma entrano quelle per gli imballaggi e batterie, agenzie interinali e servizi per aziende che svolgono consegne a domicilio. Infine, è stato evitato lo sciopero dei benzinai che era stato minacciato a partire dalla notte di ieri, mercoledì.rientrato sciopero benzinai.

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