Coronavirus, niente sospensione Iva per Brescia. E’ polemica

Esercenti e imprese domani dovrebbero versare tasse e contributi. Ma dalla Lombardia è una levata di scudi.

(red.) Quella che Brescia è chiamata ad affrontare non è solo un’emergenza sanitaria connessa al coronavirus, ma anche economica. E su questo fronte sta facendo discutere, per non dire allarmare, un elemento presente nel decreto “Cura Italia” e alle voci in cui si parla di sospensione degli adempimenti fiscali e contributivi. A proposito dell’Iva, per esempio, si parla di sospensione dei versamenti per i negozi e attività che hanno sede nelle province di Bergamo, Cremona, Lodi e Piacenza. Ma non c’è Brescia. Il motivo? Si fa riferimento al fatto che al 14 marzo i territori interessati avevano almeno 200 casi positivi al contagio ogni 100 mila abitanti e Brescia era al di sotto.

Questo vuol dire che le imprese bresciane dovrebbero pagare l’imposta. Dalla Regione Lombardia, a partire dagli assessori bresciani Fabio Rolfi e Davide Caparini, è partita una levata di scudi, mentre dal Governo fanno sapere che aggiorneranno l’elenco, ma solo in aprile. Proprio Rolfi e Caparini, invece, dicono di attivarsi e chiedono un azzeramento delle imposte per questo periodo di mancati guadagni. Una situazione che preoccupa non solo gli esercenti, ma anche gli industriali visto che domani, venerdì 20 marzo, stando così la situazione, le imprese bresciane che hanno fatturati maggiori di 2 milioni di euro dovrebbero pagare imposte e contributi.

Brescia, appunto, è esclusa dalla sospensione e rinvio dei pagamenti, ma il presidente dell’Associazione Industriale Bresciana Giuseppe Pasini ha deciso di scrivere al Governo per chiedere di modificare il decreto. Nel frattempo il Comune di Brescia sta agendo per quanto le compete. Su asili e scuole elementari le rette di marzo sono state azzerate e per mensa e trasporto saranno dedotti gli importi di questo periodo al momento del saldo. Mentre le fatture già emesse fino a febbraio potranno essere rinviate fino al 21 aprile. Lo stesso primo cittadino Emilio Del Bono ha anche annunciato un fondo alimentato da imprese e società a favore di chi si trova in difficoltà economiche.

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