Coronavirus, fabbriche aperte. Ma le grandi aziende chiudono

Dopo Alfa Acciai anche Beretta e grandi imprese bresciane decidono di chiudere. Cig o ferie per i dipendenti.

(red.) Dall’ulteriore stretta a livello nazionale stabilita ieri sera, mercoledì 11 marzo, dal nuovo dpcm del presidente del Consiglio Giuseppe Conte si parla di servizi indispensabili che devono restare aperti, ma si è acceso un dibattito sul fatto che le fabbriche e attività produttive debbano restare aperte. E su questo fronte si sono registrati schieramenti a favore dell’apertura, come il presidente di Confindustria Lombardia Marco Bonometti e quello dell’Associazione Industriale Bresciana. Tuttavia, diverse grandi aziende e d’intesa con i sindacati hanno deciso di chiudere i battenti o mettere in ferie i dipendenti.

La pioniera era stata Alfa Acciai alla quale si aggiungono Beretta, Perazzi, Ferriera Valsabbia, Acciaierie Venete Mura, Oms Saleri Odolo, Aida, Atb, Iro.Img, Bmc, Novarossi, Omfb e Iveco. Riva Acciaio sarà chiusa da lunedì 16 marzo e con una settimana di cassa integrazione. Situazioni simili anche alla Mesdan e L’Artistico, la Fondital chiuderà per ferie da lunedì 16 a venerdì 20 marzo. Per le altre che invece decidono di restare aperte i sindacati hanno chiesto con forza che vengano rispettate le misure di sicurezza. Da oggi, giovedì, per disposizione tutte le attività commerciali non indispensabili devono restare chiuse, mentre nel bresciano vengono posti dei limiti ai servizi pubblici.

Per esempio, diversi uffici postali in città e in provincia chiuderanno il pomeriggio e altri apriranno a giorni alterni, mentre altre misure interesseranno anche chi consegna la posta. A Brescia chiudono le poste di via Scuole, via Grandi, via Bologna, Villaggio Sereno, via Baracca, via Canipari, Fiumicello, Villaggio Ferrari, via Caduti del Lavoro, viale Piave, mentre quello di via Cipro non aprirà nel pomeriggio. Niente servizio di pomeriggio nemmeno a Chiari, Desenzano, Ghedi, Montichiari, Palazzolo, Rezzato, Rovato, Breno, Darfo, Gardone Valtrompia, Gussago, Lumezzane e Pisogne.

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